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Datome rimane e la Virtus riparte

Si comincia a profilare il roster 2012-13

Una serie di buone notizie stanno facendo tornare il sorriso agli appassionati di basket romani, un sorriso che fino a pochi giorni fa sembrava dover scomparire per sempre. Dal giorno in cui, invece, la Virtus Roma è stata iscritta in extremis al campionato, qualcosa pare essere davvero cambiato, e se le ambizioni non sono certo quelle di qualche anno fa, si fa strada vieppiù la convinzione che il prossimo anno segnerà un inversione di tendenza rispetto alle ultime, disastrose, stagioni.

La prima di queste buone notizie è, in ordine cronologico, l'ultima. Dopo che si erano quasi del tutto perse le speranze di trattenere a Roma Gigi Datome, sicuramente il giocatore italiano più talentuoso del campionato, lo stesso ha comunicato ieri, tramite social network, di voler continuare la sua avventura romana, anche a costo di un sostanzioso abbassamento di stipendio. Tanto sostanzioso che il presidente Toti, nel comunicato con cui ha ufficializzato il buon fine della trattativa, lo ha inserito di diritto come nuovo socio della Virtus, uno cioè di quelli che si è fatto carico concretamente della permanenza nella massima serie della formazione romana.

Il gesto del giocatore sardo, ma ormai romano vero, è di quelli importanti. Senza voler fare della retorica, è sempre più raro incontrare dei professionisti disposti a rinunciare ad una cifra consistente pur di voler proseguire la propria carriera con una maglia alla quale si è veramente, come in questo caso, affezionati. Una vicenda che, fatte le debite proporzioni, riporta alla mente quella di un altro Gigi, e parliamo di almeno 35 anni fa, quando Rombo di Tuono Gigi Riva rifiutò i milioni della Juventus pur di rimanere in quella che riteneva essere la sua famiglia, quel Cagliari scudettato che rimane scolpito nella memoria degli sportivi italiani.

Un altra permanenza che induce all'ottimismo è quella di Marco Calvani, confermato alla guida della squadra dopo l'altenante finale della scorsa stagione, in cui dopo aver rilevato Lino Lardo e pur non riuscendo a portare la squadra a ridosso dei playoff, ha comunque ottenuto qualche bella vittoria, su cui spicca quella contro il Montepaschi Siena, poi laureatosi, non è certo una novità, Campione d'Italia. La profonda conoscenza dell'ambiente cestistico romano, oltre ad un atteggiamento mai condiscendente verso i giocatori, ci fa ritenere azzeccata la mossa di questa conferma, presentando il mercato peraltro delle alternative davvero poco eccitanti, fatto salvo un ritorno, affascinante ma impossibile, di Attilio Caja, confermatissimo a Cremona.

L'arrivo da Forlì di Nicola Alberani, nuovo General Manager in sostituzione di Antonello Riva, va salutato con altrettanto ottimismo. Vero conoscitore del mercato di base americano, da cui negli ultimi anni ha pescato tanto e bene per le squadre per cui ha lavorato, il giovane dirigente ha già garantito l'approdo a Roma di Bobby Jones, protagonista a Pistoia di un ottima stagione, culminata con la finale, poi persa, del campionato di Legadue. Ottimo difensore, ma anche pericoloso al tiro, Bobby Jones è il primo acquisto di questa Virtus che rinasce dalle ceneri di se stessa, e che viaggiando a fari spenti potrebbe ritornare ad essere protagonista di un campionato italiano che perde i pezzi con sempre maggiore frequenza, ma che potrebbe averne ritrovato uno di quelli importanti.

Definito, inoltre, il campo da gioco per il prossimo campionato, che continuerà ad essere il Palatiziano, ma che sarà usato esclusivamente dalla Virtus Roma e non più condiviso con la pallavolo, uscita momentaneamente di scena dalla serie A.
Andrea De Paolis

[21-07-2012]

 
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