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Cronaca Giudiziaria
 
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Interrogato Samuele Piccolo: "Facevo solo politica"

il fratello Massimiliano si assume tutte le responsabilitą della presunta attivitą illecita

L’ex vicepresidente del consiglio comunale capitolino Samuele Piccolo, ora agli arresti domiciliari ed indagato per frode fiscale e finanziamento illecito dei partiti, è stato oggi interrogato dal Gip Filippo Seidl.
"Non so assulutamente chi abbia finanziato la mia campagna elettorale –ha detto Piccolo- Non so da dove arrivino quei soldi, io mi limitavo a fare attività politica".

Il politico ha inoltre respinto l'accusa di far parte di un'organizzazione criminale e di aver frodato l'erario, sostenendo che il fratello Massimiliano (finito in carcere nell'ambito della stessa inchiesta) attraverso le cooperative da lui create, gli passava un compenso di cinquemila euro al mese. Interrogatorio di garanzia, questa mattina, anche per il padre di Samuele Piccolo, Raffaele: anch'egli avrebbe affermato che la responsabilità dell’attività illecita sarebbe da ricondurre a Massimiliano. Quest'ultimo ieri, interrogato dallo stesso gip, si era assunto tutte le responsabilità. Davanti al gip sono state ascoltate anche altre quattro persone che sono tutt'ora agli arresti domiciliari. Tra loro anche Franco Cannone e Rosario Meglio. I pubblici ministeri avevano chiesto per loro l'arresto che però il gip ha negato concedendo gli arresti domiciliari.

[18-07-2012]

 
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