Giornale di informazione di Roma - Lunedi 11 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Politica Roma
 
» Prima Pagina » Politica Roma
 
 

Polemica Municipi, i minisindaci non ci stanno

D'Ubaldo:''dei municipi si può fare a meno''

Dopo gli ultimi accadimenti di violenza della scorsa settimana, con l’occupazione della sede del III municipio da parte degli attivisti di Action e gli sfollati del Laurentino 38 che minacciano di far saltare in aria la sede del XII con una bombola a gas, i minisindaci tornano alla carica dell’amministrazione centrale chiedendo a gran voce di rispettare i patti sulla questione del decentramento: una questione disattesa, con deleghe limitate e budget non sufficienti a dare l’idea di quel governo di prossimità che dovevano rappresentare.

E mentre aumenta anche nei cittadini la percezione di una certa inutilità di questa istituzione che non ha più l’alibi della giovinezza, i presidenti dei parlamentini chiedono a gran voce un incontro con l’assessorato preposto, guidato da Lucio D’Ubaldo, per capire limiti e possibilità dei municipi, oggi troppo in sofferenza.

Quattro le questioni in un eventuale ordine del giorno: aumento del personale, autonomia di bilancio e potere di controllo sulle società erogatrici di servizi. Nulla di nuovo sotto il cielo di Roma, dunque: questioni vecchie quanto i municipi stessi: con un’aggravante rappresentata dalle dichiarazioni dell’assessore al decentramento, secondo cui i municipi non sono comuni a sé stanti e, ciò che ha mandato su tutte le furie i presidenti, istituzioni, grazie alle tecnologie, di cui si può tranquillamente fare a meno. Staremo a vedere: certo l’enpasse non porterà miglioramenti a breve.

[04-06-2007]

 
Lascia il tuo commento