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Truffa milionaria all'Inpdap

15 denunciati, continuavano a ritirare la pensione dei parenti deceduti

Una truffa milionaria ai danni dell’Istituto Nazionale di Previdenza per i dipendenti dell’Amministrazione Pubblica è stata smascherata dai finanzieri del Comando Provinciale di Roma. Quindici persone sono state denunciate a piede libero per aver percepito, per anni, la pensione di parenti deceduti.

I finanzieri hanno scoperto diversi casi di decessi non comunicati all’ente previdenziale dai parenti dei defunti, che hanno continuato a percepire il trattamento a carico dell’Inpdap. Tra i truffatori c'era chi, presentatosi allo sportello, ritirava in contanti la pensione con la delega del titolare nel frattempo deceduto ed altri, invece, ricevevano comodamente il vitalizio con l’accredito su un conto corrente cointestato con l’avente diritto al  trattamento previdenziale, di cui avevano omesso di comunicare il decesso.

Ancor più assurda la storia di una coppia di coniugi che si erano trasferiti in Brasile. I due erano deceduti da diverso tempo ed i parenti oltre ad avere ereditato un patrimonio, hanno omesso la comunicazione del loro decesso continuando a percepire trattamenti per circa mezzo milione di euro.

Al termine delle indagini, avviate su input del Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie della Guardia di Finanza, sono stati denunciate 15 persone. L’Autorità Giudiziaria di Roma ha disposto, nel frattempo, il sequestro preventivo di  beni immobili, mobili e denaro degli indagati, per un valore di circa 1,6 milioni di euro.

[16-07-2012]

 
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