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Depuratore a Colli Aniene, residenti protestano per i cattivi odori

Struttura non a norma? Abitanti esasperati

di Luca Siliquini

La questione del depuratore Ato 2 a Colli Aniene in via degli Alberini, sta letteralmente facendo impazzire i residenti. La struttura da almeno un anno e mezzo emana miasmi insopportabili, di giorno e soprattutto di notte. Durante il periodo estivo, poi, la situazione peggiora per via del caldo. Un odore stagnante e nauseabondo. Ora, nel giugno dello scorso anno si era già promessa la risoluzione al problema. Risultato, qualche mese di pace, e di nuovo l’inferno. A nulla sono finora servite richieste, solleciti e manifestazioni - l’ultima circa tre mesi fa, con una partecipazione piuttosto numerosa -.



Chi di dovere sembra non agisca, e peggio ancora non informa. Più riunioni si sono infatti svolte all’interno dello stesso depuratore. Non è ben chiaro di cosa si sia parlato. Per quale motivo? La scelta del silenzio può far presumere che le complicazioni siano più gravi del previsto. Altrimenti, che motivo si avrebbe di non tenere aggiornati gli abitanti? C’è di più, un fatto nuovo. Chiunque viva a Colli Aniene si è reso conto, con i propri occhi, del continuo viavai di autocisterne che da almeno fine aprile gravita per il quartiere. Anche qui, giorno e notte. Camion su camion a caricare e scaricare. Ma cosa, di preciso? Altra domanda finora senza risposta. Consideriamo che da parecchio tempo sono stati richiesti dati che attestino la composizione dei rifiuti organici che l’Ato 2 smaltisce. Percentuali mai chiaramente diffuse. A questo punto viene da pensare che il problema non è solo il cattivo odore. Ossia, non si tratterebbe tanto di ciò che i residenti sentono “dal naso”, piuttosto di ciò che andrebbero a respirare. In tal caso, il problema risulterebbe più grave.

“Abbiamo fatto una manifestazione – quella dello scorso aprile, già citata - a cui hanno partecipato molti cittadini di Colli Aniene che chiedevano le ragioni dei continui miasmi che venivano dal depuratore”, commenta un residente del quartiere. “I cittadini erano molto preoccupati e temono anche ricadute sulla salute”. Rimane inoltre la questione dei costi. Le suddette autocisterne fanno avanti e indietro sette giorni su sette, a qualsiasi ora. Servizio di sicuro non gratuito. Qual è allora il prezzo per un servizio del genere?. In particolar modo perché non si riesce a sapere quanto durerà ancora questo trantran? Forse l’apparato potrebbe non essere in grado di smaltire tutto il materiale organico e avrebbe quindi bisogno di un ausilio esterno? Un’ipotesi del genere porterebbe a una riflessione molto semplice: l’Ato 2 non funziona come dovrebbe. I residenti di Colli Aniene chiedono risposte. Intanto l’Acea ha assicurato che fornirà entro lunedì percentuali e dati relativi ai liquidi trasportati dalle autocisterne. Dando così spiegazioni anche sugli assidui spostamenti delle stesse.
 
 

[13-07-2012]

 
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