Giornale di informazione di Roma - Domenica 02 ottobre 2016
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cronaca Roma
 
» Prima Pagina » Cronaca Roma
 
 

Crolla parte di un affresco dell'800 nella sala della Lupa a Montecitorio

a breve i primi interventi di ripristino

Nella notte tra martedì e mercoledì sono crollati dei frammenti di un affresco dell'800 nella Sala della Lupa a Montecitorio. Si tratta della volta raffigurante l''Allegoria di Roma', un dipinto del 1884 di Ignazio Perricci. La superficie danneggiata non riguarda la parte figurativa dell'opera. Sono già stati effettuati dei sopralluoghi dalla Direzione per i Beni culturali e paesaggistici del Lazio, che a breve provvederà ai primi interventi di ripristino. Lo si apprende dall'ufficio stampa della Camera.





La scheda dell'affresco - L''Allegoria di Roma', l'affresco ospitato nella Sala della Lupa a palazzo Montecitorio, è un dipinto del 1884 di Ignazio Perricci, artista e decoratore pugliese, che ha decorato anche alcuni ambienti del Quirinale, come la Sala degli Specchi. Nel periodo sabaudo, infatti, Perricci attuo' tra il 1876 e il 1877 la radicale trasformazione della 'Camera da pranzo' dell'appartamento dei principi Umberto e Margherita in una sfarzosa 'Sala da ballo', con specchi e rivestimenti delle pareti in 'oro e bianco a porcellana', secondo una precisa indicazione di de'cor Luigi XV. La sala della Lupa, dove e' crollata questa notte parte dell'affresco, il salone piu' ampio dell'ala berniniana, deve il suo nome alla presenza di una scultura della lupa romana in bronzo. Il fasto dell'ambiente e' arricchito dagli arazzi fiamminghi alle pareti. Qui fu proclamato il risultato del referendum istituzionale del 2 giugno 1946 che segno' la nascita della Repubblica.

Ignazio Perricci dipinse l'Allegoria di Roma per celebrare la consacrazione di Roma capitale. Nell'affresco si riconoscono l'Italia, rappresentata da una figura femminile con la corona turrita, e Roma, simboleggiata dalla Lupa. Fra le nuvole sono tratteggiati alcuni episodi della storia nazionale, come l'incontro del 1860 fra Garibaldi e Vittorio Emanuele II a Teano. In basso si legge "A Roma ci siamo e vi resteremo", frase pronunciata dal re appena giunto nella capitale pontificia.

video VISTA TV

[12-07-2012]

 
Lascia il tuo commento