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Cinecittà occupata a rischio chiusura, protesta dei lavoratori

Gli "Studios" occupati dal 4 luglio, il piano di sviluppo non va giù ai dipendenti

di Vincenzo Samà

Cinecittà
potrebbe inesorabilmente andare verso il suo ultimo ciak. Il simbolo italiano dell'industria cinematografica è infatti a rischio chiusura. Il nuovo piano di sviluppo dell'area prevede la ristrutturazione industriale di Cinecittà con un depotenziamento degli studi in favore di un hub internazionale costituito da alberghi, teatri, uffici e parcheggi. Un "affronto" non solo all'importanza artistica e culturale degli Studios, ma anche un pericolo per gli oltre 200 lavoratori che con questo piano rischierebbero il trasferimento o peggio il licenziamento.




E così dal 4 luglio Cinecittà è occupata dai suoi lavoratori che ieri, insieme ai sindacati in un incontro presso il ministero dei Beni e le Attività Culturali, hanno chiesto tre priorità fondamentali: la salvaguardia di tutti i livelli occupazionali; la garanzia del mantenimento del patrimonio professionale di tutti i dipendenti e che rimanga la mission culturale degli studios

"Stiamo occupando Cinecittà perchè c'è un progetto che vuole svuotare il sito dalla forza-lavoro. Quelli della post produzione, laboratorio sviluppo e stampa, l'audio e il digitale vengono affittati ad una multinazionale americana. Una parte dei mezzi tecnici vengono venduti a una società del settore, le maestranze vengono trasferite sulla Pontina in un'altra società. venti licenziamenti e una quarantina di persone che rimarrebbero a fare chissà cosa" sono le parole di Manuela Calandrini, lavoratrice e rappresentante sindacale. La protesta e l'occupazione va allora avanti. E' la decisione presa quest'oggi dai sindacati e dai lavoratori al termine dell'assemblea nella sede di via Tuscolana, tutto ciò in attesa di una convocazione di un tavolo di confronto col Ministro Ornaghi per conoscere le reali prospettive di risoluzione della vertenza.

La protesta si sposta al Colosseo - Nella serata di mercoledì la protesta dei lavoratori di Cinecittà si è spostata al Colosseo: i lavoratori degli studios con un effetto speciale hanno fatto cadere la neve sullo sfondo dell'Anfiteatro Flavio. "Chiudere  Cinecittà - ha commentato un lavoratore - è come se nevicasse a luglio sul Colosseo: paradossale. Per questo siamo qui in piazza oggi. I lavoratori continueranno lo sciopero della fame per un'altra settimana". 
 
 

[11-07-2012]

 
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