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Sgombero campo nomadi Baiardo

l'associazione 21 luglio attacca l'amministrazione: "Non rispettati obblighi in materia di diritti umani"

300 nomadi sono stati sgomberati dal campo nomadi abusivo del Baiardo, su via di Tor di Quinto. Dopo una lunga attesa riparte quindi il 'piano nomadi' della Capitale. Questa mattina le ruspe della Protezione civile sono tornate al lavoro nel campo che da vent'anni ospita una delle baraccopoli più grandi della città. Nel campo, composto da circa 70 baracche, vivevano poco meno di 300 persone di cui circa l'80% rumene ed il 20% dei Balcani. All'avvio dei lavori di sgombero era presente anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno: "Il nostro obiettivo è chiudere entro l'estate tutti i campi tollerati che da oltre vent'anni erano abbandonati in condizione di vergogna". In particolare "dopo vent'anni il campo del Baiardo viene finalmente sgomberato: qui vivevano centinaia di persone in condizioni disagiate, senza servizi e senza sicurezza. Dopo l'apertura del campo de La Barbuta e con la ripresa del piano siamo in grado di chiudere questa baraccopoli". In merito al 'futuro' delle persone sgomberate oggi, il sindaco ha chiarito: "Circa 100 persone, coloro che ne hanno diritto, andrà a La Barbuta, gli altri 150, senza diritto, verranno trasferiti in un centro assistenza in attesa di essere rimpatriati". "Al posto del campo del Baiardo -ha detto Alemanno- sorgerà un centro sportivo del ministero dell'Economia e Finanza: questo è un loro terreno e appena sarà concluso lo sgombero gli verrà riconsegnato". Nel dettaglio le operazioni per abbattere le baracche e bonificare l'area dureranno circa una settimana

ASSOCIAZIONE 21 LUGLIO - Secondo l'Associazione 21 luglio, accompagnata da un rappresentante dell'European Roma Rights Centre, che ha seguito le diverse azioni che si sono svolte oggi all'interno dell'insediamento lo sgombero è avvenuto senza il rispetto degli obblighi internazionali sui diritti umani. ''Non vi è stata alcuna consultazione reale delle famiglie rom che, senza alcun preavviso hanno visto i loro spazi abitativi occupati da forze dell'ordine, giornalisti, rappresentanti istituzionali - sottolinea l'associazione -. Molti rom hanno espresso pubblicamente il proprio disappunto e la volontà di essere coinvolti in un processo di consultazione. L'Associazione 21 luglio denuncia come l'imminente sgombero del campo di via del Baiardo stia avvenendo senza il dovuto rispetto degli obblighi internazionali in materia dei diritti umani''. ''Preoccupa - ha dichiarato il presidente Carlo Stasolla - come l'Amministrazione Comunale, non potendo procedere, così come programmato, allo sgombero del campo di Tor de' Cenci, usi il pugno di ferro all'interno di altri insediamenti con modalità che non rispettano la dignità della persona umana''

[05-07-2012]

 
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