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Disagi sulla Roma - Velletri, la rabbia dei pendolari

Ritardi di 120 minuti. I viaggiatori si sfogano su Facebook: "Ogni giorno una, basta!"

Ancora pesanti disagi per i pendolari della tratta ferroviaria Roma - Velletri. I viaggiatori si sono ritrovati attraverso Facebook per far sentire le loro ragioni, condividere e raccontare le "disavventure" vissute nei viaggi giornalieri. Sul social network c'è addirittura un gruppo che ribattezza la linea "Freccia Nera". Ecco alcuni commenti: "OGGI NON SIAMO PROPRIO PARTITI A CAUSA DI UN GUASTO ELETTRICO!", "Sono saltati i treni delle 7.26 e delle 8.26, poi non ho altre notizie, se ne avete scriveteci! Ogni giorno una, basta!", scrive uno dei tanti pendolari esasperati.

Intanto il comitato "Pendolari della linea Velletri - Roma" ci tiene a precisare come sono andate le cose mercoledì mattina rispondendo ad un primo comunicato di Fs: "il treno delle 7.26 in partenza dalla stazione di Velletri e diretto a Roma non è partito a causa di un guasto alla rete elettrica -raccontano i pendolari- Nessun autobus sostitutivo è stato messo a disposizione o annunciato per i pendolari di quel treno, che hanno provveduto in modo autonomo a recarsi a lavoro. Anche il treno successivo, quello delle 8.26 non è partito, e solo allora sono stati annunciati autobus sostitutivi, che sarebbero arrivati dopo 60 minuti (annuncio delle ore 8.10), così i tantissimi pendolari rimasti in stazione sconcertati hanno dovuto ricorrere ad altri mezzi. E' facile comprendere che contrariamente a quanto dichiarato dalle Fs i ritardi sulla linea Velletri-Roma hanno toccato i 120 minuti di ritardo e non 20 minuti. Inoltre l'ennesimo ritardo di oggi si somma a dieci giorni di ritardi ingiustificati, disservizi e guasti, anche ieri, sempre il treno delle 7.26 è giunto a Roma con 25 minuti di ritardo. Siamo giunti all'esasperazione".

I commenti, Esterino Montino sui disagi dei pendolari del trasporto ferroviario regionale- “Anche la tratta Roma-Viterbo si è fermata ieri, a Cesano. -spiega il capogruppo Pd alla Regione Lazio Esterino Montino- Il 4 febbraio scorso i pendolari, gli studenti, i lavoratori percorsero centinaia di metri sotto la neve, tra le traversine imbiancate, in mezzo ai binari. Trenitalia offre un servizio inaccettabile, la Regione non paga. Così, a 5 mesi esatti, stessa linea, stesso inferno. Stavolta nell’afa di Caronte i passeggeri hanno percorso 3 chilometri sotto il sole  Non ci sono più aggettivi per qualificare il trasporto pubblico su ferro. -dice Montino- Quotidianamente i disagi flagellano i cittadini. Non è possibile continuare a far finta di niente. Cosa ha intenzione di fare la Regione Lazio con Trenitalia? -si chiede Montino- Perché non pretende il minimo rispetto del contratto di servizio? Perché non ricorre a sanzioni esigendo il pagamento delle penali?"

La replica del presidente della Commissione regionale Mobilità, Chiara Colosimo - “Nei 2 anni in cui Montino è stato presidente, la Regione Lazio non ha sanzionato Trenitalia nemmeno per un euro, né ha organizzato un sistema di controllo efficace ed efficiente. Oggi, la Regione Lazio, puntualmente ogni mattina, garantisce un sistema di controllo sull’intera rete -dice Colosimo- sanzionando ogni carenza che i cittadini sono costretti a subire sulla base del rivisto contratto di servizio, che ha permesso almeno di trasformare in penali le responsabilità di Trenitalia”.

[04-07-2012]

 
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