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Finanzieri scoprono giro di fatture false da 100 milioni ai Castelli romani

l'organizzazione aveva sede a Frascati, vendeva cellulari e prodotti hi-tech

Il trucco era sempre lo stesso, così come gli stessi erano gli strumenti usati: false fatture e società esistenti solo sulla carta. Con questo metodo un gruppetto di aziende ha sottratto milioni di euro al fisco. Sono 10 le persone denunciate dalle fiamme gialle, 40 le società coinvolte, 15 milioni di euro di Iva evasi attraverso un giro di fatture false da cento milioni.

L’organizzazione (di questo si tratta, considerato che al gruppo è stata contestata l’associazione a delinquere) aveva il suo quartier generale nei Castelli romani, a Frascati, ma i prodotti venivano venduti in tutta Italia: soprattutto cellulari e materiale hi-tech. Per mettere a segno la truffa erano state costituite quelle che vengono definite società cartiere, vale a dire società che hanno un unico scopo: emettere false fatture per frodare il fisco al fine di ottenere i rimborsi per l’Iva. L’Iva però poi non veniva versata secondo gli obblighi di legge, e questo consentiva di rivendere i prodotti a prezzi molto piu’ bassi rispetto a quelli di mercato.

I finanzieri del comando provinciale di Roma hanno ricostruito passo dopo passo le azioni illecite dell’organizzazione, scoprendo i canali utilizzati per muovere i guadagni illeciti. La magistratura provvederà ora al sequestro preventivo dei beni intestati alle società coinvolte.

[04-07-2012]

 
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