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Nuovo mercato Testaccio

costato 18 milioni (ma a costo zero per l'amministrazione). I lavori erano partiti a maggio del 2008

Testaccio ha un nuovo mercato: cinquemila metri quadrati di superficie, di cui 2mila dedicati a servizi pubblici e pubblici esercizi, spazi per 103 operatori, un parcheggio interrato di 6mila metri quadrati per 270 posti automobili e un arricchimento archeologico con una superficie scavata di 7mila metri quadrati che in parte sarà resa visitabile nel giro di un paio di anni. L'opera costata 18 milioni di euro - ma a costo zero per l'amministrazione poiché interamente a carico del concessionario privato in cambio della gestione economica del complesso - è stata realizzata con lavori partiti a fine maggio 2008 e conclusi a giugno scorso.

"E' uno dei mercati più belli di Roma - dice il sindaco Alemanno durante l'inaugurazione - Un mercato dove la gente si può incontrare, dove le attività commerciali si fondono con la vita del quartiere. Rappresenta una svolta per questo quartiere: permetterà di riqualificare piazza Testaccio e di dare un cuore, un fulcro attorno a cui questo storico quartiere potrà tornare a vivere e funzionare bene. Un passo avanti anche per la città". Il progetto del mercato porta la firma dell'architetto Marco Rietti. E' concepito sulla falsa riga dei mercati all'aperto nelle piazze di Roma: aperto su tutti e quattro i lati, coperto e protetto da sole e acqua ma con pannellature traforate da dove filtrano luce e aria. La struttura è quasi del tutto autosufficiente dal punto di vista energetico nel rispetto della normativa sul rispario energetico inserita nel regolamento edilizio di Roma capitale.

Sindaco e assessori hanno visitato il mercato e si sono intrattenuti con la gente che, numerosa, già nel primo giorno di apertura ha affollato il mercato. Poi la visita nell'area archeologica sottostante il mercato che, nelle intenzioni dell'amministrazione, potrebbe essere resa fruibile nel giro di due anni: si tratta di una sorta di "discarica" di materiale di risulta dell'antico porto di Testaccio, spiegano i tecnici, ricco soprattutto di anfore di duemila anni fa- circa un migliaio quelle rinvenute - che, una volta utilizzate per il trasporto marittimo venivano accantonate e nello specifico, nella zona sotto il mercato, utilizzate per realizzare dei muretti. L'apertura di questo spazio museale è concepita per realizzare un'osmosi di flussi turistici verso il mercato e di quotidiani frequentatori del mercato verso l'area archeologica.

[02-07-2012]

 
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