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Tuscolano, esplode granata durante i lavori in casa

muore operaio di 26 anni, le armi probabilmente detenute illegalmente

Stavano realizzando dei lavori di ristrutturazione al primo piano di via Tuscolana 791 quando, improvvisamente, è esplosa una bomba a mano. L'ordigno era dentro uno zaino verde stipato in uno sgabuzzino della casa. L'esplosione ha provocato la morte di un operaio romeno di 26 anni. I vicini di casa dello stabile in via Tuscolana 791 hanno avvertito il forte boato intorno alle 14:00 proprio mentre i tre operai, tutti romeni, stavano spostando lo zaino. All'interno della sacca c'erano anche delle pistole ed altre armi e munizioni.

La vittima, Robert Yulian Kessler, è morto poche ore dopo l'espolosione, durante il trasporto in ospedale. Sono rimsti invece illesi gli altri due romeni che stavano lavorando nello stabile. L'appartamento adibito a studio è di proprietà di un ex militare, Massimo Sculli, di 53 anni. Sembra che l'uomo detenesse illegalmente del materiale bellico che ha poi provocato la morte del romeno.

La vittima è , operaio di origini romene di 27 anni. Kessler era impegnato nei lavori di ristrutturazione dell'appartamento adibito a studio medico, di proprietà dell'ex militare Massimo Sculli, 53 anni. L'uomo si sarebbe portato a casa le armi negli anni ottanta, dopo aver svolto il servizio militare come allievo ufficiale di complemento nell'esercito. Per lui si profila il reato di omicidio colposo e detenzione illegale di armi da guerra. Nessuna responsabilitá sarebbe al momento riconducibile al fratello, co-proprietario dell'abitazione adibita a studio medico e attualmente in ristrutturazione. Nell'appartamento sono state trovate altre tre granate, fortunatamente non esplose.

[28-06-2012]

 
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