Giornale di informazione di Roma - Martedi 27 settembre 2016
 
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Rapporto Censis, fotografia su Roma

il 50% dei romani abita con i genitori, aumentano le persone che vivono da sole

A Roma sono sempre di più le persone che vivono da sole: il numero è raddoppiato in 10 anni. Sono invece 74mila i giovani che non studiano né lavorano. E' il quadro che emerge dal Censis che ha presentato questa mattina i dati che riguardano la capitale. Secondo il rapporto Censis "Roma appare una città accogliente ed inclusiva", tenuta insieme da famiglie e reti informali. Sono 107mila le persone non autosufficienti, 80mila i disabili e ci sono 63mila disoccupati di lungo periodo. Ben 29mila persone con almeno 50 anni sono alla ricerca di un lavoro.

Il 50% dei romani abita con i genitori - I romani sembrano avere difficoltà a "separarsi" dal nucleo familiare. Più del 50% dei romani con almeno 18 anni abita con i genitori o vive ad un massimo di 30 minuti a piedi da loro (un quarto vive a meno di 15 minuti). Il 48% ha parenti stretti ad un massimo di 30 minuti a piedi dalla propria abitazione (il 33% a meno di 15 minuti). Nella scelta dell’abitazione, oltre al prezzo e alle caratteristiche, conta la possibilità di vivere nei pressi di genitori, parenti, amici: il 67% dei romani ha amici stretti a un massimo di 30 minuti a piedi da casa.

L'importanza della famiglia - La famiglia è uno degli attori decisivi del welfare romano: nella capitale ci sono 45mila famiglie con badanti, 20mila con baby sitter, 265mila contano su forme di aiuto familiare. Si stima che le famiglie spendano per badanti e baby sitter circa 800 milioni di euro all’anno. Ci sono poi le spese per servizi e prestazioni di tutela: in un anno 853mila famiglie hanno sostenuto spese sanitarie private, 508mila hanno pagato le attività sportive, 91mila lezioni private (ripetizioni scolastiche, attività formative, ecc.), 424mila polizze assicurative private (sanitarie, previdenziali, ecc.).

Tra 13 anni popolazione in aumento - Nel 2025 abiteranno a Roma 158mila persone in più, pari al 5,7% in più dell’attuale popolazione, che supererà i 2,9 milioni di persone. Aumenteranno di più le donne (+6,6%, 97mila in più), le persone in età attiva, di 15-64 anni (+4,7%, 85mila in più), gli anziani, con 65 anni e oltre (+15,8%, 92mila in più), gli ultraottantenni (+43,7%, 73mila in più).

Roma capitale d'integrazione? - La capitale è da sempre una città che accoglie e integra persone provenienti da territori vicini e lontani, un formidabile magnete che attrae persone a caccia di opportunità: 350mila sono gli stranieri residenti, 145mila le persone di almeno 18 anni nate in altri comuni del Lazio, 97mila quelle provenienti dalla Campania e 78mila dalla Puglia. Riguardo alle province di provenienza, prevale quella di Roma (da dove arriva l’8,6% dei non nativi), seguono quelle di Napoli (6,5%), dell’Aquila (3,5%), poi Latina, Foggia, Frosinone e Bari. La comunità romana è il frutto di persistenti flussi di persone in entrata, per questo ancora oggi -segnala il Censis- si può dire che romani si diventa.

[26-06-2012]

 
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