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Roma pride 2012, in cittā sfila l'orgoglio omosessuale

In circa 150mila hanno sfilato per le vie della Capitale

Il RomaPride 2012 è partito da piazza della Repubblica. "Vogliamo tutto" è lo striscione che apre il lungo corteo. La voce di Freddy Mercury, "I want it all" apre la parata, che da piazza Esedra arriva fino a piazza Bocca della Verità. Il popolo arcobaleno è sceso quest'anno in strada per chiedere "stessi diritti", "pari dignità ". Costumi eccentrici, volti dipinti, giovani e giovanissimi, hanno iniziato a marciare per la Capitale. Venti carri accompagnano il corteo, tra cui spicca quello del comitato organizzatore: un autobus inglese a due piani, con il logo della manifestazione. Al passaggio della parata, molti i cittadini che salutano i manifestanti, unendosi alla festa. Tra i politici, Paola Concia e Luigi Nieri. In piazza anche la storia di Bruno e Orlando. "Quarantasette anni d'amore, senza diritti", il cartello che hanno esposto. 

Il lungo, colorato e festante corteo del Roma Pride dopo aver superato la zona del Colosseo ha sfilato per le vie del centro in un clima tranquillo. Tante le persone che via via si sono unite alla manifestazione. Oltre al carro del comitato organizzatore, presenti quello del Muccassassina allestito in modo tale da sottolineare la richiesta "di riconoscimento delle unioni omosessuali" e quello della Cgil. Tra le mise e i travestimenti spazio alla fantasia con abiti e costumi colorati che lasciano poco all'immaginazione. Dai carri che animano la festa la musica dei Queen, Madonna, Lady Gaga e l'immancabile Raffaella Carrà. A tenere lo striscione d'apertura anche l'ex parlamentare Vladimir Luxuria. Il corteo è infine gunto in piazza Bocca della Verità.

"Lo slogan di quest'anno non poteva che essere questo: non avendo niente, vogliamo tutto. Per vent'anni in Italia non si è fatto niente e ora ci si deve adeguare alla civiltà". Lo ha detto la parlamentare Pd Paola Concia, che ha partecipato al RomaPride 2012. "Sto facendo una battaglia nel mio partito affinche' si facciano promotori del cambiamento", ha concluso Concia. 

Vogliamo tutto anche noi e abbiamo partecipato al Roma Pride 2012 per ribadirlo -ha detto Luigi Nieri, capogruppo Sinistra Ecologia e Libertà del consiglio regionale del Lazio- Vogliamo nuove leggi contro l'omofobia e le discriminazioni fondate sull'orientamento sessuale. Vogliamo nuove iniziative legislative per il riconoscimento dei diritti di tutti e per far sì che non esistano più differenziazioni tra le unioni di fatto e le coppie unite da vincolo matrimoniale. La politica e le istituzioni sono chiamate a dare un segnale concreto. Non c'è più tempo da perdere. Non possiamo tollerare ulteriori aggressioni o discriminazioni. La battaglia per il riconoscimento dei diritti per tutti è una battaglia di civiltà. Un Paese migliore è un Paese in grado di porre fine alle ingiustizie. Chi intende ancora strumentalizzare e creare nuovi veti sul tema delle unioni fra persone dello stesso sesso -continua Nieri- agisce non solo contro tantissime persone a cui non vengono riconosciuti diritti sacrosanti, ma anche contro l'interesse generale”.



 
 

[23-06-2012]

 
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