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Sciopero trasporti, settimana difficile per la mobilitÓ

prima i disagi della metro B-1, poi un guasto ad un ascensore della fermata Libia ed infine il settimo sciopero del trasporto dall'inizio dell'anno

E' stata una settimana difficile per il trasporto pubblico capitolino. Ma come se non bastassero gli ormai famigerati disagi della metro B, gli utenti hanno dovuto fare i conti con l’ennesimo sciopero generale: il settimo dall’inizio del 2012 (più di uno al mese). L’attesa sulle banchine della metro B-1 che ha sfiorato i 20 minuti, il tram deragliato ieri senza conseguenze a Porta Maggiore e per finire (la speranza è l’ultima a morire) lo sciopero di 24 ore indetto per oggi dai sindacati di base. Una cosa è certa: i romani che utilizzano quotidianamente bus, tram e metrò staranno tirando un sospiro di sollievo nel pensare che la settimana nera del trasporto pubblico si avvia alla conclusione. E pure nel giorno delle braccia incrociate la metro B1 riesce a far parlare di sé: il servizio (così come sulla linea B) è rimasto attivo, seppur a singhiozzo. Peccato che alle 9 le porte di un ascensore della stazione Libia si siano bloccate lasciando prigioniere per alcuni minuti 11 persone, tra cui una cardiopatica.

Gli “aspiranti viaggiatori” sono stati liberati da due squadre di vigili del fuoco. Cancelli chiusi nelle stazioni della ferrovia Termini-Giardinetti, Roma-Lido e Roma-Viterbo, così come lungo la metro A. Ma qui con un piccolo giallo: “Agli utenti era stato spiegato che avrebbero potuto viaggiare fino alle 9:00, invece già alle 8,30 hanno trovato i varchi sbarrati”, denuncia il Codacons. Limitate e rallentate le corse di bus e tram. “Fortemente” rallentate, quelle che hanno servito in mattinata l’Esquilino, dove un corteo ha causato chiusure e deviazioni tra piazza della Repubblica e piazza Santi Apostoli.

A mezzogiorno, Atac ha rilevato un’adesione allo sciopero del 41%, i  sindacati addirittura del 70. Il servizio tornerà regolare solo tra le 17 e le 20. E gli automobilisti si mettano l’animo in pace: in pochi scamperanno alle code già registrate su raccordo e consolari.

[22-06-2012]

 
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