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Assemblea capitolina, ancora discussione su Acea

si va verso la proroga per l'approvazione del bilancio, ora fissata al 30 giugno

"Se il tempo stringe lo dilatiamo". Il termine ultimo per l’approvazione del  bilancio di Roma Capitale potrebbe slittare dal 30 giugno al 30 agosto, con conseguente allontanamento del rischio di commissariamento del Campidoglio. Per ora sono soltanto voci, già arrivate però alle orecchie degli onorevoli consiglieri che oggi hanno ripreso i lavori in Assemblea capitolina dopo la sospensione di ieri per mancanza del numero legale.

"Si sono resi conto che anche quest'anno entro il 30 giugno non ce la faranno -ha detto Dario Nanni, consigliere Pd- ecco perché chiedono la proroga. Così evitano il commissariamento".

"Questo non dipende da noi -dice Federico Guidi, presidente Commissione Bilancio di Roma Capitale- dipende da una decisione del governo su richiesta di numerosi comuni italiani che hanno necessità di rivedere i loro conti in seguito all'aliquota dell'IMU".

Alle 11:20 l’aula ha avviato la votazione delle migliaia di emendamentipresentati alla  delibera 32, che include la cessione di parte delle quote acea e la costituzione della holding di roma capitale. Il tutto sotto una spada di damocle: la sentenza del tar sul ricorso presentato lunedi’ dal pd, che ritiene illegittimo il modus operandi dell’aula: “Non si possono votare gli emendamenti senza porcedere con l’analisi degli ordini del giorno”, dice l’opposizione. Intanto una  parte della maggioranza porpone alternative alla delibera: cessione dell’11% delle quote Acea, anziché 21 e inclusione dell’azienda nella holding.

"Noi crediamo che Acea debba essere reinserita in holding -dice Federico Mollicone, consigliere Pdl- cioè nella struttura societaria che l'amministrazione sta costituendo per mettere insieme Ama, Atac e le altre partecipate per avere un vantaggio fiscale. Questo perché permette ai cittadini di avere sempre un controllo diretto pur se si tratta di una società partecipata per azioni".

Intanto domani la commissione bilancio si riunirà nuovamente per discutere l’ormai famoso maxiemendamento. "Stiamo esaminando la mole di circa 10.000 subemendamenti dell'opposizione a chiaro scopo ostruzionistico". Ementre in aula si discute, in piazza i comitati tornano a dire la loro sul destino di Acea. "Siamo del gruppo Action, secondo noi l'acqua è una cosa sacra e non si vende".
 
 

[21-06-2012]

 
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