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Cade dal lungotevere e muore sulla ciclabile

un romano di 69 anni muore dopo un volo di 10 metri

Un testimone lo ha visto bere da una bottiglia di whisky a cavalcioni sul parapetto di lungotevere in Sassia, poi, tempo qualche secondo, cadere giu, schiantandosi sulla banchina sottostante. E’ morto così un romano di settantanove anni, dopo un volo di quasi 10 metri: i carabinieri della compagnia Roma Trastevere coordinati dal comandante Dario Mineo stanno ricostruendo quanto accaduto alle 12,30 di oggi. I militari propendono per il suicidio, ma non escludono l’ipotesi dell’incidente.

La dinamica sarà più chiara una volta ascoltati i testimoni. Tutto, infatti, è successo davanti agli occhi di numerose decine di persone che passeggiavano su ponte duca d’Aosta. E’ stato proprio un passante a dare l’allarme ai carabinieri. In pochi minuti sono intervenuti i militari, gli uomini della polizia municipale e i medici del 118, che hanno tentato invano di rianimare l’uomo privo di documenti al seguito. Forse la disperazione della solitudine, forse una distrazione trasformatasi in tragedia. Immancabile la folla di curiosi, che ha preso letteralmente d’assalto il ponte per assistere alle operazioni di rimozione del corpo. A risentirne e’ stato anche il traffico su ponte principe amedeo di savoia e lungotevere in Sassia. E non è la prima volta che romani e non solo scoprono il gusto del macabro: lo scorso 22 febbraio fu trovato il corpo di un’uomo nel tratto di fiume sotto ponte Garibaldi. Il 13 maggio quello di una settantacinquenne incagliato tra i rovi sotto Ponte Sisto. Tutto sotto gli occhi e gli obiettivi di uomini, donne e ragazzi.

[19-06-2012]

 
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