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Ciclofficina centrale a Monti

l'isola per gli amanti delle due ruote a pedali: un modo per imparare a riparare la propria bici o costruirsene una da soli

Avete un problema con la vostra bicicletta? Volete avvicinarvi al mondo delle due ruote a pedali senza spendere niente? O semplicemente volete imparare a riparare da soli una bici? Basta fare un salto in una delle dieci ciclofficine romane, quella centrale è gestita dall'Associazione Ciclonauti. Siamo andati a vedere come funziona la ciclofficina nel rione Monti, a due passi dal Colosseo, in via Baccina 36, 37. Nel piano interrato del mercato rionale di Monti nasce una piccola isola per i ciclisti di Roma. Qui, Giuseppe uno dei meccanici volontari, ci spiega come funziona.

"E' un luogo aperto a persone di qualsiasi età -spiega Giuseppe Fiore (di giorno sistemista informatico, di notte meccanico volontario) qui chiunque può venire a riparare la propria bicicletta se ce l'ha. Oppure si può costruirne una partendo dai pezzi rottamati. Ci sono meccanici volontari che mettono a disposizione di chi viene la loro esperieza"

Insomma la Ciclofficina è un luogo dove poter gratuitamente riparare o recuperare la propria bicicletta. Si può infatti prendere in consegna una bici recuperata dalle rimesse dell'Ama e pian piano rimetterla a nuovo. Una volta ultimati i lavori, poi la bici sarà nostra. La sottoscrizione è volontaria e può essere integrata o sostituita da donazioni di attrezzi, ricambi o altro materiale utile al lavoro. La filosofia della ciclofficina è chiara: ognuno deve ripararsi la bici da solo: i meccanici volontari danno consigli, offrono un paziente aiuto e gestiscono il lavoro nelle varie postazioni.

"Le bici che prendiamo sono quelle che vengono gettate alla raccolta dei rifiuti ingombranti. Noi recuperiamo le biciclette una domenica al mese e poi le mettiamo a disposizione per una "rigenerazione".

Tra i meccanici volontari ci sono professionisti, disoccupati, studenti, ragazzi con la passione per la bici che -a turno- aprono l'officina dopo l'orario di lavoro. Ancor prima dell'apertura prevista per le 20 (il venerdì si anticipa alle 19), che sia lunedì o venerdì la fila fuori dalla ciclofficina è sorprendente. "Lunedì ho preso la mia bici -racconta un ragazzo spagnolo in Erasmus a Roma- ho preso una bella bici rossa. Ora spero di poterla utilizzare presto dopo averla riparata".

Tra gli associati della ciclofficina di Monti c'era anche Eva, la ragazza ceca scomparsa dopo un incidente in via dei Fori Imperiali. La giovane 28enne era stata travolta da un taxi mentre era sulla sua bici. In ricordo di Eva e affinché sia da monito per chi non rispetta le regole sulla strada, i ragazzi della Ciclofficina avevano portato in via dei Fori Imperiali una bici bianca. La "ghost bike" era però stata rubata dal palo dell'Acea dove era legata. Dalla Ciclofficina, tempo neanche due giorni, è stata ricostruita un'altra bici bianca in ricordo di Eva, che ora è tornata al suo posto.

Il sito della Ciclofficina centrale

[18-06-2012]

 
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