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Torraccia, scoperta valle degli orrori. Denunciato un pastore

Trenta cani in condizioni disumane tra malattie e maltrattamenti. Il pastore rischia 18 mesi di reclusione e una multa di 30000 euro

"Dopo circa un mese di indagini e accertamenti di Polizia Giudiziaria, le Guardie Zoofile dell'Enpa di Roma hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Roma un allevatore per maltrattamento di animali. Gli Agenti dell'Ente Nazionale Protezione Animali allertati da alcuni cittadini del quartiere Torraccia a Nord- Est della capitale, hanno accertato le condizioni disumane di trenta cani utilizzati da un pastore". Lo rende noto l'Enpa in un comunicato: "I cani - si legge - venivano tenuti in parte rinchiusi in recinti privi di qualsiasi riparo tra fango ed escrementi, ma la maggior parte erano legati a delle catene cortissime, senza acqua, esposti alle intemperie e come riferito da molte persone del quartiere, i cani sarebbero stati in queste condizioni anche durante le abbondanti nevicate dello scorso inverno. Le Guardie Zoofile Enpa hanno fotografato e filmato da lontano le condizioni dei cani anche durante i temporali in più occasioni. Durante l'intervento condotto dall'Enpa capitolina, i veterinari hanno constatato che molti dei cani avevano le orecchie tagliate, pratica vietata e considerata un vero e proprio maltrattamento".

"Alcuni cuccioli erano affetti da rogna, le catene dei cani erano talmente corte che i poveri animali erano costretti in una piccola area a loro disposizione dove l'erba si era consumata per la lunga detenzione in quelle condizioni, tutti i contenitori dell'acqua erano vuoti. Uno dei cani a causa della stretta catena metallica utilizzata anche come collare, aveva una ferita dovuta allo sfregamento sulla pelle nella regione giugulare. L'allevatore A.G. di 63 anni è stato denunciato per maltrattamento di animali e rischia una condanna a 18 mesi di reclusione e una multa che potrebbe arrivare a 30000 euro, oltre alla possibile sopensione fino a 3 anni dell'attività di allevamento. I cani sono stati liberati e posti sotto il controllo sanitario della locale ASL anche per le cure necessarie. Ad A.G. sono state elevate inoltre contravvenzioni per circa 5000 euro per le violazioni di numerose Leggi e regolamenti a tutela degli animali".
 
 

[06-06-2012]

 
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