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Parata del 2 giugno dedicata alle vittime del terremoto

Napolitano: "Tempi difficili e dolorosi"

Si temevano blitz a sorpesa di gruppi antagonisti, proteste lampo ed eclatanti che non ci sono state anche perché il livello di sicurezza imposto dalla Questura è stato più che mai elevato. La parata del 2 giugno, quest'anno, dopo le polemiche sul mancato annullamento, si è svolta in tono ridotto. Niente esibizione delle Frecce tricolori, non sfilano i sistemi d'arma ed i cavalli. Un 2 giugno "sobrio" e con il pensiero rivolto ai familiari delle vittime del sisma e agli sfollati, aveva fatto capire con chiarezza già ieri il presidente della Repubblica che ha aperto le celebrazioni per la festa della Repubblica. Sono "tempi difficili e dolorosi", ha detto Napolitano, ma questa povera Italia, se saprà ritrovare "coesione e unità nazionale" e chiudere la stagione delle "contrapposizioni ideologiche", uscirà dal tunnel della crisi.

La sfilata ai Fori Imperiali per la festa della Repubblica è iniziata dopo un minuto di silenzio peronorare le vittime del sisma. Presenti in tribuna d'onore anche il presidente del Consiglio, Mario Monti, diversi ministri e le più alte cariche istituzionali. Assente invece in tribuna d'onore per la parata militare ai Fori Imperiali il sindaco di Roma Gianni Alemanno. Il primo cittadino della capitale - che nei giorni precedenti si era detto contrario allo sfilamento chiedendo un ripensamento in segno di lutto e rispetto per le popolazioni colpite dal recente dal terremoto in Emilia - è stato sostituito dal presidente dell'assemblea capitolina Marco Pomarici. Presenti, invece, sia la presidente della Regione Lazio Renata Polverini che il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti.
 
 

[02-06-2012]

 
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