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La parata delle polemiche a pochi giorni dal sisma

istituzioni e politici incapaci di mettersi d'accordo. Vince il paese delle polemiche

La tradizionale parata del 2 giugno, nel giorno della festa della Repubblica, è divenuto spunto per polemiche e scontri poltici. Le visioni contrapposte sul un mancato annullamento della sfilata hanno messo in evidenza, ancora una volta, le "grandi divisioni" italiane e le difficoltà a livello istituzionale e politico nel generare uno spirito d'unità nazionale. Il nostro paese è parso più che mai diviso ed indeciso su di una questione in cui in ballo c'era il valore della nascita della Nazione ed il rispetto delle vittime del sisma in Emilia. Dopo il terremoto che ha causato danni per miliardi di euro, decine di morti e centinaia di feriti, in molti infatti avevano  chiesto l'annullamento della sfilata militare che, ogni anno, costa al ministero circa 4 milioni e mezzo di euro.

A chiederne l'annullamento erano stati non solo i movimenti "no war" ma anche politici ed istituzioni (rappresentanti Idv e Lega). Ecco allora che sul web hanno spopolato petizioni online, blog nati ad hoc ed appelli alla cancellazione. Alla fine il Presidente Giorgio Napolitano, un po' infastidito dalle polemiche, aveva deciso di celebrare lo stesso il 2 giugno con la parata militare.  "Sarà una sfilata sobria" (ma che vuol dire?), - aveva detto- e la dedicheremo alle vittime del terremoto". L'effetto ricavato è stata una festa della Repubblica 2012 sottotono, quasi del tutto disertata dal pubblico e che è comunque costata circa 2 milioni e mezzo di euro. Ecco allora che la giornata del 2 giugno 2012 sarà ricordata più come il giorno della parata delle polemiche. Umberto Maroni, leader della Lega, mentre sfilavano carri armati ai Fori Imperiali spiegava: "Non partecipiamo perché l'aiuto dello Stato deve essere più concreto che celebrare una festa facendo buffet e buttando soldi nel cesso''. La replica arrivava da Casini via Twitter che accusava gli assenti di demagogia:  “Molti politici disertano la parata del 2 giugno. Destra e sinistra sull’onda della demagogia”. Mancava anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno, che nei giorni precedenti si era detto contrario allo sfilata, chiedendo un ripensamento in segno di lutto. Proprio in questo 2 giugno appaiono fin troppo ottimiste le parole dello stesso Presidente Napolitano: "Sono tempi difficili e dolorosi, ma questa povera Italia, sapendo ritrovare "l’unità nazionale" e chiudendo la stagione delle "contrapposizioni ideologiche", saprà uscire dal tunnel della crisi".

video terremoto Aicanews
video parata Agenzia Vista
 
 

[02-06-2012]

 
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