Giornale di informazione di Roma - Lunedi 23 ottobre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Sport Roma
 
» Prima Pagina » Sport Roma
 
 

Golden Gala, Roma ai piedi di Usain Bolt

Il giamaicano vince i 100m in 9"76 davanti a 50000 spettatori

Usain Bolt ha vinto i 100 metri al Compeed Golden Gala di Roma in 9»76. Secondo il connazionale Asafa Powell (9«91), terzo il francese Christophe Lemaitre (10»04). Il 9»76 di Bolt è la miglior prestazione mondiale dell'anno e il miglior tempo in assoluto fatto registrare all'Olimpico di Roma nella gara regina dell'atletica. 

Il giamaicano torna così il re dei 100m dimenticando il deludente 10»04 del meeting di Ostrava. Prima della gara il solito Bolt, con un omaggio alla nazionale italiana. Bolt si è scaldato prima del via con indosso la maglia degli azzurri del calcio, la seconda di colore bianco, che la Nazionale di Prandelli indosserà all'Europeo, correndo poi però in gara con la maglietta ufficiale di color rosso. Ad assistere all'evento oltre 50000 spettatori letteralmente in delirio per la star giamaicana. "Mi sento benissimo, qui a Roma sono sempre andato a letto presto e quindi sono riuscito a riposarmi molto, come non avevo fatto prima delle precedenti gare - ha poi commentato Bolt -. La mia performance è stata buona, in progresso rispetto a quella di Ostrava. Dopo quella prova qualcuno mi aveva messo in dubbio, ma io non avevo mai dubitato di me stesso. Amo Roma, il pubblico mi ha mostrato tanto amore ed era ciò di cui avevo bisogno: mi sono sentito carico e pieno di energia".

NON SOLO BOLT - Splendida gara dei 3000 siepi, in cui il keniano Paul Kipsiele Koech ha fallito l'assalto al record del mondo ma ha comunque chiuso in 7.54.31, terzo miglior tempo di sempre. In questa gara ha trovato modo di sorridere anche l'Italia, perchè il finanziere Yuri Floriani, correndo in 8:22.62, si è piazzato 11/o ma soprattutto ha ottenuto il minimo per le Olimpiadi di Londra, così come le azzurre Silvia Weissteiner e Silvia Romagnolo nella gara dei 5000 donne vinta dalla keniana Cheruiyot con un bello sprint sulla fuoriclasse etiope Meseret Defar, che conta di rifarsi ai Giochi londinesi. Bella anche la gara degli 800 donne, in cui l'ha spuntata a tempo di nuovo record nazionale, l'etiope Fantu Magiso, che ha preceduto una Pamela Jelimo partita con decisione dopo il primo giro di pista. Deludente la prova di Carsten Semenya, che sulla strada verso l'acquisizione di una maggiore femminilità sembra aver perso le proprie doti agonistiche e qui ha chiuso con un deludente ottavo posto che, nonostante i consigli forniti dal 'personal coach' Maria Mutola, una che di mezzofondo sa tutto, non lascia ben sperare in chiave olimpica, a meno d'incredibili progressi. Sulla buona strada per Londra sono invece sembrate la maori neozelandese Valerie Vili Adams e la ceca Barbara Spotakova, impostesi nelle rispettive gare, asta, peso e giavellotto, con il mondiale stagionale e dall'alto di un'abilità tecnica che il tempo non cancella.


Vincenzo Samà

 
 
 

[01-06-2012]

 
Lascia il tuo commento