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Rifiuti, Pecoraro si dimette da Commissario per l'emergenza rifiuti

nominato il prefetto Goffredo Sottile. Tramonta ipotesi discarica a Corcolle

L’ipotesi di una discarica a Corcolle è definitivamente tramontata. Lo conferma lo stesso ministro dell’Ambiente Corrado Clini dopo le dimissioni del prefetto Giuseppe Pecoraro da commissario straordinario all’emergenza rifiuti nel Lazio. Era stato proprio Pecoraro a scegliere Corcolle come discarica per il “dopo malagrotta”. Ma dopo l’appoggio dichiarato del premier Monti che aveva aperto la strada al commissario Pecoraro, si erano messi di traverso sia il ministro della Cultura Lorenzo Ornaghi che il suo collega all’Ambiente Corrado Clini. Entrambi, da sempre, hanno manifestato la loro contrarietà all’ipotesi Corcolle, sia per la presenza della storica villa Adriana riconosciuta patrimonio mondiale dell’Unesco che per il timore di inquinamento di alcune falde acquifere.

Insomma nel governo si era aperta una crisi politica con visioni diametralmente opposte tra premier e alcuni ministri; a dirimere la questione è stato lo stesso Pecoraro che ha rassegnato le dimissioni “perché il presidente del Consiglio scelga in piena liberta" –ha detto-. La nomina del sostituto di Pecoraro è arrivata in tarda mattinata; in una nota Palazzo Chigi ha scelto nuovo commissario per l’emergenza rifiuti Goffredo Sottile, romano, 72 anni, anche lui prefetto, e con in passato un’esperienza di gestione di rifiuti in Calabria. Sottile è stato affiancato da due tecnici; un esperto del ministero dell’Ambiente ed un altro uomo di fiducia del Ministero dei Beni culturali.

Esclusa l’ipotesi Corcolle il lavoro del nuovo commissario per la scelta del sito che ospiterà la nuova discarica dovrà ora ripartire da zero o quasi: rimangono in ballo tra le ipotesi più probabili Monte Carnevale a Valle Galeria, Pizzo del Prete a Fiumicino, monti dell’Ortaccio vicino Malagrotta e Pian dell’Olmo a Riano. La scelta dovrà arrivare il prima possibile visto che la questione è considerata da Palazzo chigi “di estrema urgenza”. D'altronde lo stesso ministro dell'Ambiente Corrado Clini aveva puntato il dito contro Regione, Comune e Provicnia mettendo in evidenza "la responsabilità cronica delle amministrazioni competenti non in grado di assumere decisioni adeguate in materia di gestione dei rifiuti nel Lazio".

[25-05-2012]

 
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