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Nuova discarica, coro di no per Corcolle

anche membri del governo contro la scelta della nuova discarica

Dal mondo politico a quello delle associazioni ambientaliste fino ai comitati della zona di Corcolle; è un coro unanime contro l’ipotesi discarica. Per il presidente dei Verdi Angelo Bonelli “la decisione di Corcolle sarebbe uno stupro alla cultura e alla storia del nostro paese che va in contrasto con le normative europee”. Molto dura anche la reazione d’Italia Nostra: l’associazione di salvaguardia dei beni culturali presenterà un esposto in Procura poiché non ritiene valida la documentazione consegnata dal commissario Pecoraro al premier Monti. “La discarica dovrebbe sorgere nell'VIII municipio –ricorda Italia Nostra- proprio dove si raccolgono i maggiori flussi idrici potabili per la capitale”. urbano barberini, il coordinatore del movimento salviamo villa adriana, ha annunciato “una protesta che correra’ sulle pagine dei giornali internazionali”. “Monti su Corcolle –ha detto Barberini- ha fatto un passo falso ed è stato mal consigliato”.

I senatori Pd, in una nota congiunta ritengono “inaccettabile” il via libera alla discarica proprio in un sito che il ministero dell’Ambiente ha già definito vulnerabile ed il Ministro dei Beni culturali ha bollato come inappropriato per la vicinanza di Villa Adriana”. “Mettere una discarica a meno di tre chilometri da una villa patrimonio unesco –ha commentato la presidente del fai, ilaria borletti buitoni- significa distruggerla". Vincenzo Maruccio, capogruppo e segretario regionale dell’Italia dei Valori, parla di decisione “scellerata, la peggiore che si potesse prendere”. A ribadire il “no a Corcolle” anche la provincia di Roma; per l’Assessore all’Ambiente Civita “dal punto di vista ambientale l’area è molto delicata per la presenza di alcuni corsi d’acqua”. Ancora più estrema la decisione di un incredulo Andrea Carandini che ha manifestato il suo dissenso rassegnando le dimissioni dal Mibac. Giancarlo Galan, ex ministro ai Beni culturali, dopo aver appreso la notizia invita il suo successore Ornaghi a fare come Carandini. “Quando in un paese si sacrifica la tutela al paesaggio e alla nostra storia –dice Galan- al ministro preposto non resta che dimettersi”.
Lo stesso ministro ai beni culturali ornaghi più volte, come il suo collega all’ambiente Clini, aveva espresso il parere negativo, ribadito anche oggi: “rimango contrarissimo all’ipotesi Corcolle” –ha detto-. In tarda serata Ornaghi ha avuto un colloquio con il sottosegretario alla presidenza del consiglio Antonio Catricalà proprio sulla questione della nuova discarica di Roma.

[23-05-2012]

 
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