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Nuova discarica di Roma, governo diviso su Corcolle

il presidente del Consiglio sposa la scelta del prefetto Pecoraro su Corcolle

Anche il governo si divide sulla scelta della discarica provvisoria di Roma. Il benestare del premier Monti all’opzione Corcolle arriva dopo i no espressi a più riprese dai ministri Ornaghi e Clini. I titolari dei beni culturali e dell’ambiente avevano bocciato il sito dell’VIII municipio, contestando rispettivamente la vicinanza a Villa Adriana (meno di un km) e i vincoli idrogeologici sull’area. Con una lettera ufficiale ora il presidente del Consiglio sposa la scelta del prefetto Pecoraro, commissario per l’emergenza rifiuti. Per districare la matassa di una vicenda tutt’altro che conclusa, Monti ha delegato il sottosegretario alla presidenza del consiglio Catricalà. 

Insomma, chiamati in causa per i contrasti tra gli amministratori locali, anche i supertecnici del governo si spaccano. Il prossimo round potrebbe tenersi già venerdì, in occasione del vertice slittato nei giorni scorsi per i fatti di Brindisi e il terremoto in Emilia. In quella sede potrebbe essere indicata ufficialmente la scelta per il dopo-Malagrotta, la cui ultima proroga scade tra poco più di un mese. Molto più probabile però è l’ennesimo rinvio, che potrebbe ridare slancio a una o più delle sette candidature individuate dal piano della Regione Lazio. I comitati anti-discarica non arretrano e sono pronti a dare ancora battaglia. L’ultima iniziativa di protesta è andata in scena a Corcolle sabato scorso, forte dell’adesione di personalità della cultura, dello spettacolo e delle istituzioni. “Una discarica nei pressi di un gioiello protetto dall’Unesco è uno scempio da scongiurare” ribadisce il fronte del no, che va ampliandosi di giorno in giorno, anche fuori dall’Italia. Oltre cento firme sono state raccolte dall’europarlamentare Giuido Milana per fermare l’ipotesi Corcolle.  Un sito sul quale pende anche il ricorso al Tar presentato dalla società proprietaria della cava.

[23-05-2012]

 
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