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Il poker uno sport? I romani rispondono con un s!

Il poker è da sempre in bilico tra l’essere considerato una disciplina sportiva ed un puro e semplice gioco d’azzardo; la differenza non è di poco conto. I più importanti giocatori professionisti di Texas Hold’em concordano con il definire il gioco come una vera e propria disciplina sportiva e se alcuni rimangono sospettosi al riguardo, i players Romani non hanno alcun dubbio. Vuoi perché Roma ha sfornato tanti campioni d’oro, basti pensare a Dario Minieri, vuoi perché lo sport ha da sempre un ruolo importantissimo nella vita sociale della Capitale, ecco che da un sondaggio risulta che per i Romani il poker deve essere inserito tra le discipline sportive.

Ripetiamolo, la differenza è straordinariamente importante sia a livello legislativo sia a livello di organizzazione e gestione di giocatori e competizioni live ma anche per il settore del poker online. Per il momento ci sono diverse pronunce che assecondano l’opinione dei romani ma nessuna posizione ufficiale dell’Aams, nonostante i ripetuti tentativi, alcuni anche molto prestigiosi, di dimostrare che l’abilità nel poker supera di gran lunga quanto ad importanza il ruolo della dea bendata.

Chi considera il poker come un vero e proprio sport sottolinea come siano necessarie preparazione fisica ed atletica, concentrazione, mindset, dieta ferrea e dedizione completa; insomma la vita del poker players assomiglia in tutto e per tutto a quella di uno sportivo professionista. Lunghe ore seduti al tavolo da gioco dei tornei non sono uno scherzo e la vita del giocatore è fatta di spostamenti continui ed impegno costante per raggiungere il massimo livello. L’opinione contraria, invece, si basa soprattutto su un pregiudizio ormai radicato che ruota intorno ai giochi di carte e che sarà probabilmente difficile da estirpare, tanto che quando un nostro giocatore ha raggiunto il final table del più prestigioso torneo di poker del mondo, alla notizia non è stato dato alcun rilievo specifico.

Va da sé che definire il poker uno sport porterebbe anche ad una rivisitazione completa dell’approccio del giocatore alla disciplina e, probabilmente, una maggiore responsabilità in questo approccio. Studio, impegno e fatica rendono grande uno sportivo, così come un giocatore di poker e non basta semplicemente qualche mano fortunata per poter definirsi un vincente; i players Romani sembrano aver recepito il messaggio lanciato tante volte dal mondo del poker e diffidano da vincite facili e gestione poco responsabile del bankroll; questo emerge da un recentissimo sondaggio e possiamo concordare con i Capitolini che in questi anni si sono dimostrati straordinari giocatori.

[23-05-2012]

 
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