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Lotta alle mafie, il ricordo di Falcone e Borsellino

mostra a Palazzo Incontro fino al 9 settembre

20 anni fa la strage di Capaci del 23 maggio e quella di via D’Amelio del 19 luglio fecero piombare l’Italia in uno dei periodi più difficili e cupi. Per ricordare il giudice Giovanni Falcone ed il suo collega Paolo Borsellino, entrambi uccisi dalla mafia negli attentati di Sicilia, oggi la Provincia di Roma ha voluto organizzare una mostra fotografica dal titolo “il silenzio è la mafia”. In via dei Prefetti 22, nella sede di Palazzo Incontro, una serie di scatti in bianco e nero ripercorreranno la storia della lotta alle mafie. Dai delitti di strada delle cosche degli anni ’80, fino agli attentati dinamitardi del ’92. Le immagini compongono un percorso fotografico che vuole ricordare il tempo, quanto mai attuale, della lotta alle mafie. Come spiega il Presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti anche nella nostra città , infatti, l’allarme per la presenza di clan malavitosi rimane alto.

"Roma è stata individuata da tempo come terreno per riciclare denaro sporco -ha detto il Presidente della Provincia Nicola Zingaretti - Questo favorisce il rischio radicamento di mafie e quello che bisogna fare è non stare zitti. Per questo abbiamo scelto per il titolo della mostra "Il silenzio è la mafia''.

La Provincia ha anche organizzato delle lezioni in ricordo di Falcone e Borsellino. Gli incontri che si terranno fino al 19 luglio sempre a Palazzo Incontro.

"Per noi l'occasione del ricordo di Falcone e Borsellino è soprattutto l'occasione per promuovere civiltà nel nostro territorio: lo faremo con attori, intelletuali che leggeranno delle pagine della storia italiana della storia antimafia".

Come spiega il fondatore di Libera Don Luigi Ciotti oggi, a distanza di 20 anni da quegli attentati, la lotta alle mafie e al terrorismo è ancora aperta. La bomba esplosa sabato di fronte alla scuola di Brindisi che ha provocato la morte della giovane Melissa, ha fatto ripiombare nel nostro paese il timore del terrorismo. "Quella sedia vuota vuole ricordare Melissa che non c'è più. Una ragazza uccisa davanti ad una scuola; che sia terrorismo, che sia mafia o che sia un folle l'obbiettivo era solo uno: uccidere le nostre speranze, i loro sogni, la vita".

[21-05-2012]

 
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