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Tutti i nostri desideri

di Philippe Lioret. Con Marie Gillain, Vincent Lindon

di Clelia Verde

Claire è un giovane magistrato di Lione: un giorno davanti a lei, in tribunale, compare la madre di una compagna di classe di sua figlia, "strozzata" dal sovraindebitamento. Decide allora di coinvolgere Stéphane, giudice esperto e disincantato ma sensibile al problema, nella sua battaglia contro le derive del credito al consumo. Tra lei e Stéphane nasce qualcosa: il desiderio di cambiare le cose e un legame profondo, ma soprattutto l'urgenza di vivere questi sentimenti.
   
Dopo l’applaudito e toccante film sull’immigrazione clandestina WELCOME ritorna la collaborazione del regista francese Philippe Lioret con l’eccezionale attore Vincent Lindon in un dramma liberamente ispirato al romanzo Vite che non sono la mia di Emmanuel Carrère (Einaudi).

Tutti i nostri desideri, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2011 nell’ambito delle Giornate degli Autori, è un dramma doppio: una denuncia agli abusi del credito al consumo mascherati da allettanti offerte delle società finanziarie (“realizzate tutti i vostri desideri”) e una finestra sulla vicenda umana di una donna, Claire, cui restano solo pochi mesi di vita.

La sceneggiatura purtroppo non riesce a far convergere tutto questo materiale drammatico e alla fine la sensazione è quella di aver assistito a due pellicole: un legal drama lineare poco appassionante e una storia personale rovinata da dialoghi inadatti alla profondità dei sentimenti in ballo. La bravura dei due attori, indiscutibile, può poco contro questo deficit ma resta un valido motivo per vedere questo film soprattutto per gli amanti del genere.
 


Secondo te quanti euro merita??
 
 
TAG: - lioret - gillain - lindon
 

[14-05-2012]

 
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