Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 28 settembre 2016
 
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Il pallonaro Lazio
 
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Lazio: stavolta quarto posto, ma ancora Europa League

Per il secondo anno consecutivo la Lazio finisce quarta, in solitaria, ma l'ultimo posto utile per la Champions stavolta il terzo e va all'Udinese, vittoriosa a Catania. Inutile la vittoria sull'Inter: di Milito, Kozak, Candreva e Mauri i goal

La Lazio finisce la stagione con una bella vittoria sull’Inter, assestandosi al quarto posto, a due punti dall’Udinese e dal terzo posto che vale la Champions, sfiorata per il secondo anno consecutivo.

LA PARTITA – Reja perde Klose poche ore prima del fischio d’inizio e affida di nuovo l’attacco a Kozak. La Lazio sembra da subito pimpante e fa vedere cose interessanti al cospetto di un’Inter in buona forma e rinfrancata dal recente successo nel derby contro il Milan. Lulic e Candreva non sfigurano affatto di fronte a Maicon e a Nagatomo, e i duelli sulle fasce la fanno da padrone durante tutto il primo tempo. Poca concretezza però per la Lazio che spreca con Mauri e spesso si perde al limite dell’area. L’Inter è pericolosa con Milito, ma intanto l’orecchio va a Catania dove arriva una brutta notizia: i padroni di casa, in svantaggio, falliscono un rigore contro la diretta concorrente Udinese. Quando Ledesma stende Maicon in area le brutte notizie diventano due: Milito va dal dischetto e stavolta non perdona, firmando il vantaggio nerazzurro.

La Champions è sempre più lontana ma la Lazio non ci sta a perdere davanti ai suoi tifosi. La pressione aumenta e al 59’ Kozak di testa su calcio d’angolo trova il pareggio. L’Inter non reagisce e quattro minuti dopo Lulic libera Candreva grazie a uno spunto dei suoi, il numero 87 non ci pensa su troppo e scarica a rete piegando le mani a Castellazzi. Arriva la notizia del raddoppio dell'Udinese e ormai si gioca solo per evitare i fastidosi preliminari di Europa League. Il risultato è ribaltato e i nerazzurri tentano le ultime sortite per raddrizzarlo: all’82 Pazzini coglie un palo clamoroso e il pareggio sembra nell’aria. Al 91’ però Kozak supera Castellazzi e rimette la sfera al centro, il vice di Julio Cesar smanaccia come può ma Mauri è pronto a ribadire a rete per il definitivo 3 a 1.

Sarà servito a poco ma almeno la Lazio ha chiuso in bellezza la sua travagliatissima stagione. Ancora una volta si è arrivati ad un passo dall’obiettivo dichiarato, ma stavolta i rimpianti sono troppi e troppo grandi per essere trascurati. L’impressione di una squadra uscita indebolita dal mercato di Gennaio è diventata presto una triste realtà e fa ancora più rabbia pensare che le stesse seconde linee, con un po’ più di concentrazione e fortuna, avrebbero potuto centrare una qualificazione Champions tutto sommato meritata. Il campo ha però detto Udinese per il terzo posto e chissà cosa diranno i tribunali, visti i cataclismi sportivi che si preannunciano da ormai più di sei mesi. La Lazio intanto approda per il secondo anno consecutivo in Europa senza sapere molto sul suo futuro: sarà ancora Reja l’allenatore? Chi andrà via? Chi verrà confermato? Un pubblico come quello che si è visto stasera e che ha accompagnato sempre la squadra meriterebbe il prima possibile risposte chiare, esaurienti e, una volta tanto, confortanti.

Valerio Lazzari

[14-05-2012]

 
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