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Pacco bomba alla sede Equitalia del Laurentino

la busta era senza innesco

Una busta con dentro polvere pirica: niente fili e niente innesco. Un pacco che non sarebbe dunque potuto esplodere, ma che ha fatto scattare lo stesso l’allarme. Ore undici e trenta, sede di Equitalia di via Giuseppe Grezar, al Laurentino. Tra la corrispondenza spunta una lettera sospetta. Vengono chiamate le forze dell’ordine. Sul posto arrivano anche gli artificieri che sequestrano il plico. Ci vuole poco a capire che il pacco non sarebbe stato in grado di esplodere. Tra i dipendenti non scatta la paura: il lavoro prosegue tranquillamente. Tutt’altra storia lo scorso 9 dicembre, quando alla sede Equitalia di via Millevoi un pacco esplode tra le mani di Marco Cuccagna, responsabile dell’ufficio. L’uomo riporta ferite al volto e alle mani. A rivendicare l’azione è la Federazione anarchica informale.

Nel giro di pochi giorni seguiranno altri due allarmi. Il 15 dicembre un pacco sospetto arriva alla sede Equitalia sul lungotevere Flaminio, dove viene intercettata da un dipendente: dentro polvere pirica e un innesco. Secondo gli artificieri avrebbe potuto far male. Il 20 dicembre la paura torna ancora in via Millevoi, dove viene trovata una busta contente polvere bianca. Il pacco di oggi pomeriggio riapre il capitolo. Gli uffici di Equitalia – in tutta Italia – restano nel mirino.
 
 

[11-05-2012]

 
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