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Dark Shadows

di Tim Burton. Con Johnny Depp, Eva Green

di Clelia Verde

Barnabas Collins è un uomo ricchissimo e un dongiovanni incallito. Abita nella città di Collinsport, dove possiede una stupenda villa, denominata Collinwood. Crede di avere il mondo ai suoi piedi ma dovrà ricredersi quando un giorno seduce ed abbandona la bella Angelique Brouchard, che in realtà è una temibile strega. La misteriosa megera per vendetta lo trasforma in un vampiro e lo seppellisce vivo in una cripta. Dopo duecento anni Barnabas viene liberato accidentalmente dalla sua tomba e decide di tornare nella sua mansione. Una volta arrivato a Collinwood dovrà affrontare ciò che resta della sua famiglia, una bolgia di discendenti matti da legare.
   
Con questo nuovo film, scritto da Seth Grahame-Smith e basato sull’omonima serie tv americana creata da Dan Curtis andata in onda alla fine degli anni ’60 (praticamente sconosciuta in Italia), Tim Burton riacquista parzialmente lo smalto che sembrava aver perduto. Col suo attore feticcio Johnny Depp, questa volta nei panni di un vampiro (magari sull’onda di Twilight, ma d’aspetto tradizionale),  innestato in un cast notevole, il regista americano mette in piedi un’opera fedele alla sua iconografia gotica e malinconica regalando tuttavia, soprattutto nella prima parte del film, un equilibrato intrattenimento che sa di famiglia Addams.

La vicenda che ha trasformato in vampiro Barnabas Collins, un Depp emaciato simil Michael Jackson, ci viene tutta svelata nella sequenza che anticipa i titoli di testa. Egli si risveglierà due secoli dopo, nel 1972, e da questo contrasto temporale nasceranno le gag più divertenti. Anche la colonna sonora ha uno smaccato sapore seventies e c’è addirittura un bel cameo del cantante Alice Cooper nel ruolo di sé stesso.

Purtroppo, dopo un’ora dall’ottimo ritmo, lo script peggiora progressivamente e addirittura alcuni personaggi ben impostati ai quali eravamo riusciti ad affezionarci vengono portati all’estremo del loro arco narrativo in maniera frettolosa, lasciandoci con l’amaro in bocca e disorientati dalla debolezza e dall’incoerenza del messaggio di fondo. Da vedere, comunque, per l’impianto visivo mastodontico e gli attori in grande forma.
 



votanti: 5
Secondo te quanti euro merita??
 
 
 

[11-05-2012]

 
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