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Scacco allo zar

I soggiorni di Lenin a Capri e la preparazione della rivoluzione bolscevica, di Gennaro Sangiuliano

di Paolo Tripaldi

Vladimir Il'ic Ul'janov, piu' noto come Lenin, tra il 1908 e il 1910 trascorse due periodi della sua vita sull'isola di Capri in compagnia di altri esuli russi, giocando a scacchi e preparando la rivoluzione.  I ‘soggiorni dorati’ a Capri di Lenin sono raccontati nel libro "Scacco allo Zar – 1908-1910 Lenin a Capri, genesi della rivoluzione” di Gennaro Sangiuliano.
Capri perla del mediterraneo, già isola preferita dall'imperatore romano Tiberio, agli inizi del 900 era frequentata dalla migliore nobiltà dell'epoca.  Sovrani, regine ma anche aristocratici e ricchi imprenditori affollavano l'isola.
Una fotografia in copertina del libro mostra Lenin giocare a scacchi con il suo oppositore interno al movimento dei bolscevichi, Alexander Bogdanov.  In una bellissima villa a picco sulla scogliera, un luogo dai panorami mozzafiato si sono poste le basi per quella rivoluzione russa che avrebbe poi creato l'Urss.

Una delle particolarità sottolineate da Sangiuliano e' che in quel periodo Capri era frequentata anche dalla ricca nobiltà tedesca. Come la potentissima famiglia industriale Krupp, il cui capostipite e re dell’acciaio, Friedrich Alfred Krupp, era rimasto coinvolto in uno scandalo sessuale proprio a Capri che lo avrebbe poi  portato al suicidio. Del resto anche Lenin era di origini nobili come la maggior parte degli esuli russi che contrastavano lo Zar, e in più era anche tedesco da parte di madre.
Lenin era il none con il quale aveva firmato alcuni articoli, dal nome del fiume Lena, perché la rivoluzione avrebbe dovuto scorrere come un fiume in piena.
Ma dalla Germania scorrevano anche fiumi di soldi che finivano nelle tasche di Lenin e servivano per abbattere il regime Zarista.  Sangiuliano evidenzia come i soggiorni a Capri per Lenin avevano un duplice aspetto:   incontrare l'ala degli oppositori interna ai bolscevichi e tessere i rapporti con i tedeschi.
A Capri Lenin era ospitato nella bellissima villa dello scrittore russo militante Maksim Gor'kij.
La scelta di vivere a Capri da parte di questi dissidenti, invece di Parigi o Londra, dimostra le origini di questa élite bolscevica.  Dopo il fallimento rivoluzionario del 1905 si era creata una diaspora del mondo socialista russo e molti esuli erano finiti anche in Italia. Lo stesso Lenin era dovuto andare prima in Finlandia per poi fuggire in Svizzera.
Nell'agosto del 1909 apre la cosiddetta 'scuola di Capri', un vero e proprio affronto per Lenin che aveva sempre sostenuto che l'unica scuola socialista doveva essere quella fondata da lui a Parigi. Infatti quella di indottrinare l'elite rivoluzionaria che avrebbe acceso la miccia in Russia era stata un'idea di Lenin già ipotizzata nel suo noto saggio 'Che fare?'.

La Russia zarista aveva messo in piedi alleanze con l'Inghilterra e la Francia, e la Germania aveva sempre temuto questi rapporti.  E' in quest'ottica che si inquadra l'appoggio della Germania Imperiale ai rivoluzionari di Lenin. Una vittoria militare sulla Russia era del tutto impensabile mentre accendere una miccia rivoluzionaria e finanziarla avrebbe dato migliori risultati.
A prova di questa tesi Gennaro Sangiuliano cita anche documenti del servizio segreto britannico che in piu' di un'occasione sottolineano l'alleanza tra i bolscevichi di Lenin e i tedeschi.
Per Sangiuliano  proprio a Capri potrebbero essersi svolti i colloqui tra i prussiani e Lenin.
Ci sono anche le prove della contemporanea presenza a Capri di Lenin e del futuro feldmaresciallo Paul von Hindenburg, all'epoca generale dello Stato Maggiore prussiano, giunto sull’isola a bordo di una imbarcazione della famiglia Krupp.
Lenin nel suo secondo soggiorno sull'isola di Capri portera' anche Il georgiano Iosif Stalin che tutti chiamavano Soso.  Stalin era il suo braccio armato e aveva messo a segno una rapina a Tiflis fruttando per i bolscevichi un vero tesoro in rubli.  Appena giunto al potere nel 1917 Lenin si preoccupò di far sparire le tracce dagli archivi dei finanziamenti tedeschi.

[06-05-2012]

 
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