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Il pallonaro Lazio
 
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La Lazio vince, conquista l'Europa League e continua a sperare

A Bergamo decidono Kozak e Cana, espulso Stendardo nel finale. Il terzo posto č a due punti, bisogna vincere con l'Inter e sperare nella sconfitta dell'Udinese a Catania.

La Lazio espugna Bergamo grazie ai goal di Kozak e Cana e si riprende il quarto posto, a due punti dall’Udinese. Bella prova di tutta la squadra che si prende la qualificazione in Europa League e guarda con rinnovata fiducia all’ultima giornata di campionato.

LA PARTITA – L’emergenza tocca picchi da record, Scaloni è costretto al centro della difesa, torna Lulic e Klose si accomoda in panchina. L’Atalanta inizia a martellare sulla fascia destra, come suo solito, e la Lazio prova a giocare di rimessa. Denis si lamenta per un presunto rigore: l’entrata di Diakité è scomposta, ma sembra non esserci  contatto. Al 23’ Gonzalez scarica il destro dal limite dell’area, la sfera viene deviata, colpisce la traversa e rimbalza sulla linea di porta. La Lazio non gioca male e sfrutta discretamente le fasce: al 35’ Konko si fa tutto il campo e cede il pallone a Mauri che scodella al centro, Kozak arpiona la sfera  e si avvita per l’1 a 0 dei biancocelesti.

Reja e Colantuono non cambiano, i ritmi calano ma la Lazio continua a soffrire. Moralez va vicino al pareggio e al 65’ Klose fa il suo ritorno in campo. Al 68’ Bellini ci prova su punizione, al 75’ Konko scarica debolmente su Frezzolini e al 79’ Stendardo spreca da posizione defilata e un minuto dopo si fa cacciare da Rocchi per proteste. Si arriva al 90’ con la Lazio in controllo, Cana recupera una bella palla a centrocampo, supera un paio di avversari e spara un destro stupendo sotto l’incrocio dei pali alla sinistra di Frezzolini. E’ il punto esclamativo su una partita giocata con grande cuore da parte dei biancocelesti, che centrano la qualificazione in Europa League.

E’ passato un anno ma il finale del campionato della Lazio potrebbe essere la fotocopia di quello della scorsa stagione. Il Napoli crolla proprio sul più bello e Udinese e Lazio potrebbero ritrovarsi ancora una  volta appaiate, stavolta al terzo posto, con i friulani a spuntarla per gli scontri diretti. A Bergamo si è vista una buona Lazio, in solita formazione rimaneggiata, con una dozzina di superstiti della prima squadra. Cana e Candreva si stanno guadagnando la riconferma, a suon di prestazioni  convincenti, le terze linee tengono botta e si giocheranno, meritatamente, l’ultima chance di entrare in Champions domenica contro l’Inter all’Olimpico. I rimpianti per un girone di ritorno disastroso sono tanti, troppi e resta viva la sensazione che non sia stato fatto il massimo per rinforzare una squadra dall’età media piuttosto alta che avrebbe prevedibilmente sofferto nella seconda parte di stagione. Ad ogni modo manca solo una settimana al verdetto e qualche piccola speranza la Lazio ancora la coltiva. Di questo tempi non è poco.

Valerio Lazzari

 

ATALANTA-LAZIO 0-2 (0-1)

Rete: 35' Kozak (L), 90' Cana (L)

Atalanta (4-4-1-1): Frezzolini; Bellini, Stendardo, Manfredini, Peluso; Schelotto (80' Carrozza), Carmona (52' Minotti), Cigarini, Bonaventura (65' Gabbiadini); Moralez; Denis.

In panchina: Polito, Lucchini, Raimondi, Cazzola. All. Colantuono.

Lazio (4-2-3-1): Bizzarri; Garrido (20' Zauri), Scaloni, Diakitè, Konko; Gonzalez, Cana; Candreva, Lulic (90' Onazi), Mauri; Kozak (66' Klose).

In panchina: Berardi, Sbraga, Zampa, Makinwa. All. Reja.

Arbitro: Gianluca Rocchi (sez. Firenze);

Assistenti: Petrella, De Luca;
IV Uomo: Gava.
Note: espulso Stendardo (A) al minuto 81. Ammoniti Candreva (L), Minotti (A), Gonzalez (L), Manfredini (A), Carrozza (A)
Recuperi: 2' p.t., 4' s.t.

 

[06-05-2012]

 
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