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Acea, migliaia in corteo contro la vendita

Sfilano partiti e centri sociali. Alemanno: "L'acqua resta pubblica"

Partiti di opposizione, movimenti, associazioni ambientaliste, sindacati e centri sociali sono scesi in piazza per dire "no" alla vendita del 21 per cento delle quote di Acea. Riuniti sotto lo slogan "Roma non si vende", migliaia di persone hanno sfilato per le vie del centro sabato pomeriggio. Diecimila secodo gli organizzatori, non più di duemila per il Comune. Da piazza Vittorio, luogo di partenza della mobilitazione,  i manifestanti hanno tentato invano di raggiungere il Campidoglio e hanno poi proseguito la mobilitazione oltre piazza Venezia.

Molti hanno indossato magliette in cui si ricordava l'esito del referendum del 12 e 13 giugno 2011, urlando: "Il mio voto va rispettato, fuori l'acqua dal mercato". Ma il sindaco Gianni Alemanno ha ribattuto: "L'acqua è e rimarrà pubblica, questa rimane dei cittadini, gestita da Ato2. Si tratta di fare una parziale privatizzazione di Acea per renderla più efficiente, per dare servizi migliori e incassare risorse importanti, che servono per le infrastrutture". E ha poi accusato i partiti di opposizione di "demagogia di basso livello". Il suo assessore al Bilancio Carmine Lamanda ha aggiunto: "La vendita del 21 per cento delle azioni della società Acea risponde a un obbligo previsto da una legge votata da tutti i partiti che ora sostengono il governo Monti".

Ma almeno per ora, gli oppositori in Campidoglio sembrano non volerne sapere, Pd in testa. "Alemanno rischia di cadere sulla svendita di Acea. I tempi per approvare 160 mila tra ordini del giorno ed emendamenti sono ampiamente superiori alla scadenza per l'approvazione del bilancio, fissata per legge al 30 giugno", ha detto il capogruppo Umberto Marroni. Anche il segretario nazionale de La Destra Francesco Storace, da lontano, spende parole pungenti sul tema: "Tanta gente in piazza a Roma, questa volta contro la svendita di Acea, nel nome dell'acqua pubblica. Ormai organizzare cortei nella capitale è garanzia di successo finchè Alemanno non si rende conto di essere di troppo". Dai movimenti, una settimana dopo il sit-in dei Fori imperiali, torna a parlare Paolo Bellino dei 'Salvaciclistì: "La scorsa settimana c'è stata la nostra manifestazione, oggi sfiliamo accanto a chi si batte per i beni comuni perchè beni comuni sono sia le strade sia, soprattutto, l'acqua".

[06-05-2012]

 
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