Giornale di informazione di Roma - Giovedi 29 settembre 2016
 
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Eccellenza: Calvisano e Prato in finale

I gialloneri ce la fanno solo all’81°, mentre i toscani superano Mogliano 18-16

Calvisano vs Rovigo – Calvisano va in finale. I gialloneri battono Rovigo 16-9, risultato appena sufficiente a ribaltare la sconfitta per 14-8 maturata all’andata. Partita da cuore in gola, con un Calvisano a due facce: buono nel primo tempo, inesistente nel secondo durante il quale marca solo tre (decisivi) punti. A Rovigo per poco non riusciva il colpaccio: al 77° i rossoblu di Polla Roux erano in finale.

Nei padroni di casa mancano Hehea (strappo) e Visentin (all’inizio in panchina per una botta al ginocchio) ma Cavinato recupera Beccaris. Marcato, invece, non ce la fa. Polla Roux invece sceglie Wilson a mediano di mischia e può finalmente riproporre Van Niekerk, al rientro dalla squalifica anche se il centro non si farà notare.

Sotto un cielo nero sono subito scintille. Calvisano ci prova sin dai minuti iniziali ma non sempre è pericoloso. La difesa rossoblu funziona e ogni volta che può Wilson calcia indietro ovale e avversari. È questo è il piano di gioco impostato da Polla Roux: rischiare poco, tenerli lontani. Si deve aspettare il 15° per i primi punti. Griffen ci prova da metà campo e nonostante il gran vento fa 3-0. Al 18° Duca potrebbe pareggiare, però la punizione è difficile e la palla sfila al largo. Calvisano ci prova ma fa fatica, manca il guizzo giusto: a non mancare è una mischia nettamente superiore che travolge sistematicamente quella avversaria. La meta alla fine arriva. È una maul inarrestabile quella imbastita dai gialloneri alla mezz’ora: Griffen trasforma ed è 10-0. E’ un colpo che stordisce Rovigo: nervosismo, errori, falli, abbastanza da consentire al Calvisano di andarsene sul 13-0. La superiorità dei padroni di casa emerge e si impone. I rossoblu riescono a fare punti solo a primo tempo concluso, con la punizione di Basson.

Il Rovigo del secondo tempo cambia canovaccio tattico ma i risultati sono più teorici che pratici: propositivo, aggressivo, meno palloni calciati via ma crepe nella difesa avversaria non si trovano e la mischia chiusa di Calvisano resta di una spanna superiore. Al 12° Basson non spreca la punizione del 13-6. Nel calcolo delle due partite, ora Calvisano è avanti di un punto. Pochissimo: abbastanza da rimettere in bilico la semifinale. E nel momento più delicato i gialloneri perdono Berne: senza estremo di ruolo, Cavinato deve reinventarsi la squadra. Tra i trenta giocatori in campo sale la tensione, col risultato che di gioco ne se fa sempre di meno. I brividi sono davvero pochi e frutto di giocate individuali: un buco micidiale trovato da Wilson, una ripartenza di Vunisa in modalità palla di cannone. Scorrono i minuti e il risultato resta lì, appeso a quel punto di differenza. A ribaltare tutto ci prova Duca al 70°: punizione da centrocampo, tutti col fiato sospeso (vento compreso) a guardare l’ovale che si infila appena sotto la traversa. Al minuto 77° Rovigo ci può riprovare e può farlo da posizione nettamente favorevole: sciocco il fallo di Calvisano, impeccabile il piede di Basson. È 13-9: a quattro minuti dal termine la finale fa inversione di marcia e prende la strada di Rovigo. Calvisano sembra spacciato ma con tutta la forza della disperazione scatena una guerra sulla trincea avversaria. È Vunisa ad andarsi a cercare il fallo. Lo trova, è punizione. All’81° Griffen va sulla piazzola per il calcio decisivo. La partita finirà lì, in ogni caso. Pallone che vola, è dentro. Griffen alza le braccia al cielo. Calvisano in finale. 

Prato vs Mogliano - Il sogno del Mogliano si spegne sul campo di Prato: in finale ci vanno i toscani di De Rossi e Frati ed è giusto così. La formazione di casa si impone 18-16: Wakarua ne segna quindici (tre punizione e due drop) e nel tabellino c’è spazio anche per Bocchino. Di Fadalti i punti per gli ospiti, compresa l’unica meta dell’incontro. Il titolo Prato se lo giocherà col Calvisano: arrivano in fondo le due squadre più forti. Mogliano invece si ferma a un passo dal miracolo, ma ha tanto di cui essere soddisfatto: un gran bel rugby giocato per tutta la stagione, un accesso ai play off tanto imprevisto quanto meritato e due semifinali giocate a testa alta.
Per entrambe la finale sarebbe una prima volta: né Mogliano né Prato ci sono mai arrivate. Dopo l’emozionante partita d’andata, vinta all’ultimo assalto dal Prato, c’era da aspettarsi un altro match scoppiettante: peccato che piova e il gioco ne risente. I toscani si adeguano e impostano una partita molto tattica, con un Wakarua a gestire il gioco al piede. Si mette subito male per gli ospiti. Prato infatti sblocca il punteggio già al primo minuto: fallo, punizione di Wakarua ed è 3-0. I ragazzi allenati da Casellato e Properzi potrebbero pareggiare al quarto d’ora ma Fadalti sbaglia un piazzato da facile posizione. Buon per lui che possa riscattarsi già dopo un paio di minuti: stavolta il calcio dell’ala dei veneti è preciso. È pareggio. Il primo tempo è tutto qui: calci di punizione, in rigorosa alternanza. Wakarua è un cecchino, Fadalti lascerà qualcosa per strada. Il mediano d’apertura dei toscani va a segno al 21° e al 36°, in mezzo c’è l'ala ospite, al 29°. Alla fine del primo tempo il parziale dice 9-6 per Prato.
Nel secondo tempo i toscani rientrano concentrati. Bastano dieci minuti per ipotecare la finale. È il 52° quando Wakarua si esibisce nel drop che scava un solco profondo nel match: 12-6, che sommato alla vittoria conquistata all’andata consente al Prato di affrontare con tranquillità la mezz’ora che resta. Anche perché Fadalti non è preciso come si dovrebbe essere in una partita giocata punto su punto: l’ala del Mogliano fallisce una punizione al 57°. A dieci minuti dal termine è più preciso, ma la sua punizione non basta. Anche perché Prato è cinico quanto basta e sa sfruttare al massimo le proprie risorse: è il 74° quando Wakarua sigla il secondo drop di giornata, ricacciando indietro gli avversari. Mogliano chiude il match in quattordici (espulso Patrizio) e deve subire anche la punizione che Bocchino trasforma da posizione angolata. Ma c’è ancora tempo per vedere quanto orgoglio abbia il Mogliano. Attacco degli ospiti, palla alta per Fadalti che afferra l’ovale, sguscia dalla presa di Berryman e plana in meta. Segnatura meritata, ma che non basta a ribaltare il risultato. Prato vince 18-16 e stacca il biglietto per la finale. Si chiude con trenta giocatori stremati e coperti di fango che raccolgono applausi.

Risultati semifinali
Cammi Calvisano - Femi CZ Rovigo 16-9 (andata 14-8)
Estra I Cavalieri Prato - Marchiol Mogliano 18-16 (andata 24-29)

Finale: 
Estra I Cavalieri Prato - Cammi Calvisano

Antonio Scafati

[05-05-2012]

 
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