Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 28 settembre 2016
 
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Ultima sconfitta per l'Acea Roma

A Pesaro termina il campionato della Virtus

Con l'ultima ennesima sconfitta, ottenuta a Pesaro contro la Scavolini Siviglia per 82-75, finisce finalmente la più disonorevole stagione della pluricinquantennale storia della Virtus Roma. Una sconfitta questa volta indolore, gli obiettivi stagionali essendo ormai sfumati da tempo, ed anche assai dignitosa per come è arrivata, con la squadra locale che ha dovuto impegnarsi molto più del previsto per venire a capo di un Acea Roma inaspettatamente combattiva e competitiva.

Solo all'ultimo minuto di gioco i marchigiani, guidati da un duo americano di tutto rispetto, James White e Richard Hickman, sono riusciti a risolvere una questione che era diventata delicata, grazie alla loro precisione dalla grande distanza. Nel terzo quarto la Virtus era stata capace di toccare sette punti di vantaggio, e come sottolineato in conferenza stampa dal coach Marco Calvani, probabilmente con lo stesso atteggiamento mentale dimostrato in questa ultima occasione si sarebbero ottenuto risultati migliori, e più degni.

Pur priva di Datome, presente a referto ma inutilizzato a causa di una attacco febbrile, l'Acea è rimasta in partita per tutta la gara, riuscendo a limitare per quanto possibile lo strapotere fisico delle guardie pesaresi ed affidandosi in attacco al solito e solido Varnado, oltre che ad un buon Tucker e ad un Mordente finalmente, e assai tardivamente, incisivo. Minuti e punti, sia pure in modesta quantità, sono arrivati anche dal vecchio capitano Tonolli, probabilmente alla sua ultima esibizione dopo anni di onorato servizio in maglia Virtus, e dall'esordiente Gorrieri, partito addirittura in quintetto base e autore dei suoi primi punti in serie A.

Rientrata dall'intervallo sotto di quattro, 42-38, la Virtus nel terzo quarto prendeva per la prima volta il comando dell'incontro, con i canestri da lontano di Mordente e da vicino di Varnado, toccando al 26' il massimo vantaggio, 49-56. La Scavolini, obbligata alla vittoria dalla ricerca della migliore posizione in vista degli imminenti playoff, tornava sotto con i citati indiscussi protagonisti, spalleggiati sotto canestro dal valido Lydeka.

Chiuso in parità il terzo quarto, 58-58, l'ultima frazione era una lunga volata, con i biancorossi di casa che alzavano l'intensità difensiva negli ultimi due minuti, per recuperare un miniallungo Virtus 69-74 al 28'. Era il recidivo Jumaine Jones, sempre carico di fronte alla Virtus Roma, a riportare a distanza minima i biancorossi con i suoi unici tre punti dell'incontro, seguito da Hickman, che con sei punti consecutivi riportava definitivamente avanti la Scavolini, mentre dalla parte opposta Tucker falliva i tiri da tre del possibile riaggancio.

Il bilancio della stagione, per la Virtus Roma, non potrebbe essere peggiore. 13 vittorie e 19 sconfitte, la peggior difesa del campionato, l'obiettivo minimo dei playoff sfumato con abbondante anticipo, minor numero di spettatori sugli spalti di un impresentabile campo di gioco, il Palatiziano, terra di conquista per quasi tutti, ricchi e poveri, belli e brutti, buoni e cattivi.

Il presidente Claudio Toti terrà nella giornata di venerdì 4 maggio una conferenza stampa dove presumibilmente si potrà cominciare a capire qualcosa di più a proposito del futuro di questa società, giunta ad un momento davvero delicato e pericoloso di una lunga storia che ha visto in passato momenti di gloria che appaiano adesso  terribilmente lontani.
Andrea De Paolis

[03-05-2012]

 
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