Giornale di informazione di Roma - Martedi 27 settembre 2016
 
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Roma, altro punto inutile sotto la pioggia di Verona

Col Chievo finisce 0-0: campo pesante e pochissime emozioni.

Un altro punto inutile per la Roma di Luis Enrique. Contro il Chievo, anche a causa del nubifragio che si è abbattuto su Verona, è maturato un noiosissimo pareggio a reti inviolate. I giallorossi, falcidiati dalle assenze, hanno provato a riadattare il proprio gioco al campo pesante, senza tuttavia trovare quasi mai sbocchi interessanti, e, a conti fatti, ad andare più vicino al gol è stato proprio il Chievo, che con questo punto ottiene la salvezza matematica. Per i capitolini, invece, si spegne anche l’ultimo lumicino di speranza per l’approdo in Champions.

PRIMO TEMPO – Alla lunga lista di squalificati e infortunati si aggiunge in extremis il nome di Bogdan Lobont, che accusa un fastidio durante il riscaldamento: al suo posto Curci. Per il resto, scelte quasi obbligate per Luis Enrique, che preferisce comunque Marquinho a Pjanic. Come prevedibile, la sfida è assolutamente avara di emozioni. Borini e Bojan in attacco non sembrano i giocatori più adatti al campo pesante, e la Roma, che pure prova a fare possesso di palla, non riesce a rendersi pericolosa. Dall’altra parte, le fiammate in contropiede di Pellissier, Cruzado e compagni sembrano leggermente più pungenti, ma per attendere la prima emozione bisogna comunque aspettare il 39’, quando Bojan prova il tiro a girare dal vertice dell’area, e la palla si spegne alta sul secondo palo. Due minuti dopo Pellissier ha la possibilità di puntare la porta, ma il suo destro viene deviato in scivolata da Kjaer.

SECONDO TEMPO – Luis Enrique si accorge che l’attacco è troppo leggero, e prova a inserire Junior Tallo. A farne le spese, ancora una volta, Bojan, che pure era apparso più in vena di Borini. La Roma ne guadagna in presenza sul campo, riuscendo tuttavia a produrre ben poco. Al 18’ Heinze prova a girare in porta dai 16 metri, con Sorrentino che blocca. Al 28’ Hetemaj sfiora il palo con un tiro dal limite. Nella seconda parte della frazione consueta girandola di sostituzioni: Perrotta e Fabio Simplicio prendono il posto di Kjaer e Marquinho, mentre dall’altra parte entrano Uribe, Vacek e Sammarco. La più grande occasione della gara la costruisce, nel finale, il Chievo: al 90’ Pellissier si libera in area all’altezza del dischetto e sfiora il palo. Momenti di apprensione per Vacek, che perde conoscenza per alcuni istanti dopo una pallonata: per fortuna niente di grave.
I giallorossi, in questa gara, hanno senza dubbio sofferto un campo al limite della praticabilità. Ciò detto, la sensazione è quella che la squadra e il tecnico abbiano “mollato”: i giocatori non hanno mai dato la sensazione di crederci, mentre Luis Enrique si è presentato ai microfoni delle emittenti televisive in tono quanto mai dimesso. E’ un vero peccato: pur nella mediocrità di questo campionato, la Roma chiude anticipatamente le fatiche di questa stagione. Per la prossima serve chiarezza, e da subito.

Simone Luciani

Chievo-Roma 0-0
CHIEVO: Sorrentino; Sardo, Cesar, Acerbi, Jokic; Bradley (dal 33’ s.t Vacek), Rigoni, Hetemaj; Cruzado (dal 38’ s.t. Sammarco); Paloschi (dal 26’ s.t. Uribe), Pellissier. (Puggioni, Frey, Morero, Luciano). All. Di Carlo
ROMA: Curci; Taddei, Kjaer (dal 23’ s.t. Perrotta), Heinze, Josè Angel; Gago, De Rossi, Marquinho (dal 35’ s.t. Marquinho); Totti; Borini, Bojan (dal 1’ s.t. Tallo). (Pigliacelli, Cicinho, Pjanic, Piscitella). All.: Luis Enrique
ARBITRO: Banti di Livorno (Passeri - Bianchi)
NOTE: ammoniti: Rigoni, Sardo e Uribe per gioco scorretto, Hetemaj per proteste; Josè Angel, Gago e Totti per gioco scorretto. Angoli 2-4; in fuorigioco 8-2. Recupero: 0’ p.t.; 5’ s.t.
 

[01-05-2012]

 
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