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Lazio, Reja non vuole arrendersi

Dopo la contestatissima sconfitta di Udine biancocelesti impegnati all'Olimpico contro il Siena

La Lazio torna in campo contro il Siena, ma il primo pensiero di Edy Reja alla vigilia è per la contestata sconfitta di Udine e per il triplice fischio che ha distratto i biancocelesti e permesso all'Udinese di realizzare il 2-0. "Si sono viste le immagini, pensavamo che la partita fosse terminata - ha spiegato il tecnico - poi ho visto Bergonzi fare gesto di continuare ma Marchetti era terra e Gonzalez si era fermato. Io ho urlato di continuare ma era troppo tardi, di conseguenza è arrivato un gol che noi consideriamo irregolare. Il fischio è arrivato dal campo? Non posso dirlo con certezza ma mi sembrava abbastanza vicino. L'abbiamo sentito un pò tutti. La società ha fatto ricorso, vediamo". Reja, che ha definito Bergonzi «positivo nell'arbitraggio durante la partita», ma «sfortunato» perchè la sua «prestazione è stata penalizzata da questo evento» pensa però alla partita con il Siena di Sannino. "A Udine la prestazione sul piano della volontà e dell'attenzione c'è stata, abbiamo giocato un pò troppo di rimessa. La parentesi di Udine però è chiusa. Terzo Posto? Non siamo ancora morti quindi abbiamo ancora le nostre chance. La partita di domani è fondamentale perchè vincendola faremmo un grande passo per il rush finale. Non ci sono alternative o dentro o fuori", ha ammesso in conclusione.
 
TAG: Lazio - Reja - Serie A
 

[01-05-2012]

 
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