Giornale di informazione di Roma - Giovedi 29 settembre 2016
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cinema
 
» Prima Pagina » Cinema
 
 

Il castello nel cielo

di Hayao Miyazaki

di Clelia Verde

La giovane Sheeta è prigioniera del cattivo Muska, il colonnello di un’aeronave diretta a Tedis. Durante il viaggio l’aeronave viene attaccata da un gruppo di pirati capitanati da Ma Dola che vogliono impossessarsi della collana magica della giovane. Chi la possiede può sfidare la forza di gravità e raggiungere la misteriosa isola volante di Laputa, dove si pensa siano nascosti dei tesori dall’inestimabile valore. Sheeta riesce a scappare, ma nella fuga vola giù e finisce tra le braccia del giovane Pazu, che decide di seguirla in questa magica avventura.

Torna in Italia distribuito da Lucky Red il capolavoro dell’animazione giapponese realizzato da Hayao Miyazaki nel 1986. Pur essendo il terzo lungometraggio del regista giapponese, il film è il primo del leggendario studio Ghibli (di Miyazaki e del grande Isao Takahata) di cui la Lucky Red ha intenzione di distribuire in Italia tutti i capolavori. Tutti dovrebbero vedere Il Castello nel Cielo: si parte dai viaggi di Gulliver di Jonathan Swift (Laputa, appunto, l’isola volante ricavata da un diamante e governata da astronomi e matematici che non hanno alcun interesse per il profitto) e si arriva al Castello dei Pirenei di Renè Magritte ispirando nel frattempo James Cameron per le montagne sospese del suo AVATAR. 

Nel cielo di Miyazaki, dove tutto comincia e finisce, viaggerete su curiosi velivoli e sarete testimoni di discese più o meno controllate, accompagnati dalle struggenti musiche di Joe Hisaishi. La passione del regista per il volo, peraltro, s’intuisce già nei bellissimi titoli di testa per i quali ha disegnato personalmente macchine volanti nello stile delle incisioni che illustravano i romanzi di Jules Verne. Il Castello nel Cielo vi rapirà con le sue atmosfere sognanti, le sue ambientazioni bio-fantascientifiche innestate in paesini della rivoluzione industriale e con la magia di un sogno delicato, senza forzature.Non è solo una pellicola per appassionati di anime ma per tutti quelli che al cinema sono ancora capaci di rimanere a bocca aperta alla sola visione di paesaggi onirici, di un’immagine che è un poema-visuale fatto di isole volanti protette da una cinta di nuvole, città sepolte dall'acqua e case adagiate sul lato di pareti di roccia e totalmente sospese nel vuoto. 

Andate a vedere questa pellicola sul grande schermo, seguite Pazu e Shita (per tutto il tempo vi ricorderanno Conan e Lana), appassionatevi a personaggi con la stupefacente capacità di non perdere l'equilibrio in situazioni che sfidano le leggi della fisica, indovinate quali cattivi lo sono davvero e scoprite che differenza c’è tra un robot pericoloso e un robot giardiniere.

 



votanti: 5
Secondo te quanti euro merita??
 
 
 

[01-05-2012]

 
Lascia il tuo commento
 
 
 
  CORRELATE