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Hunger Games

di Gary Ross. Con Jennifer Lawrence, Stanley Tucci, Woody Harrelson

di Svevo Moltrasio

Nel futuro tornano di moda i gladiatori questa volta giovincelli. Infatti il Governo che gestisce i futuri stadi del Nord America, impone che ogni provincia annualmente presti un ragazzo e una ragazza per un reality show sanguinoso. Le regole: ammazzarsi in diretta televisiva. Un unico vincitore. Un unico sopravvissuto.

Adattamento cinematografico del primo capitolo di una trilogia letteraria di grande successo scritta da Suzanne Collins, HUNGER GAMES è diretto e sceneggiato da Gary Ross. Accolto con recensioni estremamente positive in patria, il film al botteghino è andato incontro ad un successo anche al di là delle previsioni più ottimistiche. Inevitabile l’arrivo a breve dei capitoli successivi, i quali, a quanto pare, non saranno più ad opera di Ross che sembrerebbe essersi tirato fuori dal progetto.

Le vicende si svolgono in un futuro imprecisato, dove le differenze sociali sono ancora più evidenti, con la città ricca ed evoluta, e le province – i distretti nel caso specifico – relegate ad una vita di stenti. Il tributo che le popolazioni sottomesse devono onorare al governo centrale è la miccia che dà il via alla narrazione. Ross nelle primissime battute sembra optare per una messa in scena realistica e lontana dal patinato hollywoodiano, ma in realtà la camera a mano viene presto lasciata da parte – fortunatamente, verrebbe da dire, vista la gratuita confusione in apertura -. Per il resto la sceneggiatura tiene alto il ritmo e il gioco si segue fino in fondo.

Ma il mondo descritto, pieno di cliché, rimane in superficie, con i cattivoni acchittati come a carnevale e i poveri ragazzi protagonisti costretti, come noi spettatori, ad un gioco al massacro che non diviene mai spunto di riflessione, né sociale, né individuale. Difatti il punto di vista di Ross è inerte e lo stratagemma che salva l’anima pia della protagonista irritante – alla fine uccide sempre e solo perché costretta -. Anche l’interazione tra i ragazzi è tirata via senza troppe sottigliezze tanto che a conti fatti il film è preoccupantemente vuoto proprio come il reality che mette in scena.
 


Secondo te quanti euro merita??
 
 
 

[30-04-2012]

 
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