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Patrocinio ed invito all'ex terrorista nero Freda: la retromarcia del Comune

Franco Freda contro Alemanno, Veltroni e Gasperini

L'assessore Dino Gasperini? "Falso prima e falso dopo", quanto "a Veltroni, Alemanno & co., sono le oche del Campidoglio de noantri": firmato Franco Freda, editore della casa editrice Ar che si è visto revocare il permesso di presentare in Campidoglio un'edizione di 'Così parlò Zarathustra', prevista per il 4 maggio, a cui era stato concesso il patrocinio dell'amministrazione comunale. In molti infatti hanno ricordato che Freda è anche pluricondannato per vari attentati, comprese bombe sui treni, e altri reati gravi fra cui propaganda all'odio razziale e, soprattutto, considerato dalla Cassazione uno dei responsabili dell'organizzazione della strage di piazza Fontana.

E Roma ancora una volta fa i conti con il proprio passato ingombrante, d'altronde gli anni Settanta sembrano essere tornati prepotentemente di moda. In origine fu lo spoils system della giunta capitolina a riproporre alcuni dei personaggi più discussi dell'estrema destra romana, a seguire l'affidamento di edifici storici e casali ad associazioni dall'identità ben definita, per terminare con l'ultimo episodio che ha creato più di un imbarazzo in Campidoglio, con conseguente corsa a disconoscere o rinnegare rapporti pericolosi.

A far partire la polemica contro la giunta Alemanno è stato, tra gli altri, l'ex sindaco di Roma Walter Veltroni che ha ricordato come Freda, l'editore a cui era stato concesso il patrocinio, "sia stato condannato per le bombe sui treni, dichiarato responsabile dalla Cassazione nell'organizzazione della strage di piazza Fontana, condannato per associazione sovversiva". Da qui l'immediata marcia indietro dell'assessore alla Cultura Dino Gasperini: "Il patrocinio che è stato richiesto non conteneva alcun riferimento a Franco Freda. La richiesta riguardava la presentazione del libro di Nietzsche "Queste le parole di Zarathustra" e il nome di Franco Freda non figurava nemmeno nella lista degli ospiti. Se ci fosse stata anche la minima indicazione esplicita a Freda, a tale iniziativa non sarebbe mai stato concesso alcun patrocinio o autorizzazione".

Poi l'intevento del sindaco in persona: "Ho appreso che gli uffici hanno autorizzato l'utilizzo della sala del Carroccio per presentare un libro di Nietzsche, edito dalle edizioni Ar di Franco Freda, ignorando la matrice ideologica di questa casa editrice, contraria ai principi sanciti dalla Costituzione. Sarà mia cura provvedere a revocare immediatamente ogni atto e ogni autorizzazione".

Ma la replica di Freda non si è fatta attendere: "Ho in mano la lettera con cui il Comune di Roma conced il patrocinio gratuito per la presentazione in Campidoglio del nostro 'Queste le parole di Zarathustra'. Firmato: l'assessore Dino Gasperini. Come fa a parlare di svista, adesso? Falso prima? Falso dopo?". E ancora: "Luca Gramazio, capogruppo del Pdl in Comune che aveva organizzato la presentazione in Campidoglio, ci ha comunicato di essere rimasto disgustato dall'atteggiamento di Alemanno e di voler andare avanti comunque".

SC

[29-04-2012]

 
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