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Anziano malato uccide il genero per difendere la figlia

lite familiare a Porta Maggiore

Un padre gravemente malato, un genero violento ed una moglie sottoposta da tempo alle percosse del marito. Sono i protagonisti di un dramma avvenuto sabato notte nella zona di Porta Maggiore. L'anziano, gravemente malato e costretto a stare a letto attaccato ad una bombola di ossigeno, quando ha sentito per l'ennesima volta le urla della figlia, si è trascinato nella stanza vicina. L'ha difesa dall'ennesima aggressione del marito, colpendolo a morte con un coltellata al torace.

La vittima è Miguel Angel Herrera Moscosa, un peruviano di 49 anni che, rientrato ubriaco intorno alle 23.30 nell'abitazione in via Placido Zurla, ha iniziato ad insultare la moglie e a spintonarla. Dagli insulti verbali si è poi passati a vere e proprie molestie fisiche, con la donna finita in terra spintonata dal marito. Testimone dell'accaduto, peraltro non per la prima volta, l'anziano padre malato ha cercato di intervenire per calmare gli animi e far terminare la violenta lite. Ma l'uomo non ne ha voluto sapere di calmarsi, si è scagliato con veemenza di nuovo contro la moglie, che ha cercato di scappare per le scale del palazzo. Per difendere la figlia il 70enne cileno ha ucciso il genero peruviano con una coltello da cucina, poi è tornato a letto e si è attaccato di nuovo il macchinario per respinare. Immediato l'intervento dei medici del 118 e il successivo trasferimento in ospedale del ferito. L'uomo però è morto dopo poco. L'anziano è ora piantonato in ospedale a causa delle sue condizioni di salute.

[29-04-2012]

 
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