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Eccellenza: vincono Rovigo e Prato

Tra le mura amiche i rossoblu vincono 14-8, mentre i toscani espugnano il campo del Mogliano

Rovigo vs Calvisano – Il tecnico del Rovigo, Polla Roux, l’aveva detto: quello che è successo nel campionato non conta, la classifica non conta, è semifinale e si riparte da zero. Tutto vero: tra Rovigo e Calvisano il pronostico era per gli ospiti e invece a vincere sono i rossoblu. Finisce 14-8, al termine di una partita bella ma piena di errori: Rovigo lascia per strada un’infinità di punti al piede, al contrario di Calvisano che ha buttato attacchi su attacchi. Ma gli ospiti deve mangiarsi le mani soprattutto per un secondo tempo giocato come peggio non si può. 
Lo stadio Battaglini è pieno: fumogeni, sciarpe e bandiere, sugli spalti è un tripudio rossoblu. Infortuni e squalifiche condizionano le scelte di entrambi i tecnici. Ma se a Calvisano mancano pezzi importanti, Rovigo sta messo molto molto peggio: assenti i due centri titolari, assenti le due seconde linee titolari. I primi squilli di tromba però sono comunque del Rovigo. Al primo attacco i padroni di casa trovano una punizione: Basson non si fa scappare l’occasione ed è subito 3-0. A rimettere tutto in equilibrio ci pensa Griffen dalla piazzola ed è un pareggio giusto: Calvisano fa la partita, sfrutta la mischia e si installa nella metà campo avversaria. Rovigo soffre un po’ le fasi statiche e lavora di contrattacco. Ma il risultato è che i rossoblu devono cedere metro dopo metro. Alla fine la meta del Calvisano arriva: è il 15°, la firma Hehea, Griffen non trasforma. Rovigo fa fatica a rendersi pericoloso e così deve affidarsi al piede di Basson: l’estremo però fallisce due piazzati di seguito, anche se da distanza siderale. La partita nel frattempo si impantana in un equilibrio assoluto. Calvisano spreca gli attacchi che sa costruirsi; Rovigo registra la difesa e la mischia, in pratica quello che serve per riportare indietro gli avversari e prendersi gli ultimi minuti del primo tempo. Ma gli sforzi dei rossoblu non portano a nulla: nessun vero pericolo creato e nessun punto conquistato. Si va negli spogliatoi sul punteggio di 3-8.
Rovigo rientra in campo col coltello tra i denti e costringe Calvisano a proteggere il fortino. Basson però sbaglia l’ennesima punizione tanto che alla fine, al 49°, a calciare ci va Duca. È la scelta giusta: ovale tra i pali e 6-8. Il Rovigo continua a caricare a testa bassa e a qualche giocatore del Calvisano saltano i nervi: Morelli assesta un pugno in testa a un avversario e si becca un cartellino giallo. Buon per lui che i dieci minuti passino senza che accada nulla nonostante i padroni di casa ce la mettano davvero tutta. Rovigo del resto è anche sfortunato: al 65° Duca colpisce il palo su punizione, fallendo il sorpasso. Ma il rugby è uno sport che non mente e i punti arrivano. Ci pensa Bacchetti a inventarsi una meta da stropicciarsi gli occhi: via sull’out e serpentina tra le maglie giallonere. È il coniglio dal cilindro che vale il sorpasso e che punisce un Calvisano inguardabile per tutto il secondo tempo: errori, falli e nient’altro. Il calcio di Duca a tempo scaduto vale il 14-8 finale.

Mogliano vs Prato – Una partita infinita, sorpassi e controsorpassi, mete e giocate spettacolari: la semifinale tra Mogliano e Prato rispetta le attese. Le due squadre regalano un match bellissimo, giocato a viso aperto e fino alla fine. I veneti non avevano nulla da perdere e stavano quasi per vincere; Prato invece trova la meta decisiva a cinque dal termine, quando sembrava spacciato. 
Partita subito scoppiettante. Il Mogliano ci prova ma i toscani hanno tanta qualità e basta una combinazione tra Ngawini e Giovanchelli per creare il primo pericolo. Ne esce fuori una punizione che Wakarua trasforma. Mogliano però non si scompone e mette Prato all’angolo. Gli ospiti resistono agli assalti di forza e di velocità ma cedono di fronte alla furbizia di Lucchese, bravo a conquistare l’ovale e a portarlo in meta. Quelle che si affrontano sono due squadre a cui piace attaccare e che sanno farlo. Ovvio che la partita sia divertente: tanta corsa e tanto ritmo, ovale che viaggia di qua e di là, belle linee d’attacco e giocate individuali a spaccare le difese. Nel complesso c’è più Mogliano che Prato, almeno nel primo tempo. I veneti ripropongono in pieno il proprio canovaccio tattico: possesso e movimento, ricerca del gioco, palla che non viene mai buttata via. Il piede di Fadalti consente ai padroni di casa di allungare sull’8-3 ma nel giro di dieci minuti a ridisegnare il tabellino è il piede di Wakarua: tre punizioni perfette, Fadalti ne realizza una. Risultato: si va al riposo sull’11-12, indice di una partita equilibratissima.
Equilibrio, appunto. A romperlo è il cartellino giallo per Ceccato che lascia Mogliano in quattordici: su punizione Wakarua non ne approfitta, ne approfitta però Ngawini che due minuti dopo entra come un coltello nella difesa dei veneti e manda in meta De Gregori. Passano quattro minuti e anche Nifo va a bersaglio. Morale della favola: i dieci minuti di inferiorità numerica costano carissimo al Mogliano, che al 50° si ritrova sull’11-22. Finita qui? Neanche per idea. Il Mogliano non vuole smettere di sognare e crea le condizioni per continuare a farlo: grandissimo Cornwell e ancora Lucchese a firmare la meta della speranza. Risultato di nuovo in discussione e partita che i veneti dimostrano di voler andare a vincere. Mogliano aggredisce, Prato rincula e concede qualcosa. Le due punizioni di Fadalti valgono il sorpasso che non ti aspetti: 24-22. Anche stavolta, chi pensa che sia l'allungo decisivo si sbaglia. Prato si butta all’assalto e costringe Mogliano a tirare su le barricate. Non serve: Ngawini schiaccia in meta l’ovale nell’ultimo centimetro di campo a disposizione. Bocchino trasforma ed è 24-29. Gli ultimi due minuti Prato li affronta in quattordici (giallo a Nifo) però Mogliano non ha abbastanza tempo per ribaltare il risultato. Prato vince e dimostra tutto il suo valore, ma la prossima settimana ci sarà da divertirsi. Di nuovo.

Risultati
Femi CZ Rovigo – Cammi Calvisano 14-8
Marchiol Mogliano – Estra I Cavalieri Prato 24-29

Antonio Scafati

[28-04-2012]

 
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