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Via Poma, assolto Raniero Busco

Busco: "Da oggi ricomincio a vivere"

Le grida festose degli amici, le lacrime di gioia di Raniero Busco, che dopo aver abbracciato moglie e avvocati difensori lascia la sala “Europa” della Corte d’Appello travolto da fotografi e cameraman. Il delitto di via Poma del 7 agosto del ‘90, per l’ex fidanzato di Simonetta Cesaroni è oramai un ricordo. "Da oggi ricomincio a vivere -ha detto Busco- Quando è uscita la Corte, in un attimo, ho rivisto tutta la mia vita". L'assassino di Simonetta Cesaroni quindi non è Busco. Alle 14.01 di oggi  (dopo 2 ore e mezzo di camera di consiglio) i giudici della prima sezione della Corte d’Assise hanno ribaltato la sentenza di primo grado che il 26 gennaio del 2011 condannò Busco a 24 anni di reclusione: stavolta è un'assoluzione piena per non aver commesso il fatto. In attesa delle motivazioni (saranno a disposizione entro 90 giorni), una cosa è certa: sono stati decisivi, a favore dell’ormai ex imputato, i risultati della perizia nominata dalla corte, che meno di un mese fa aveva praticamente smontato l’impianto accusatorio: "Siamo soddisfatti di questo pronunciamento. Era preferibile, però, che questo risultato ci fosse stato già in primo grado". Ha detto l'avvocato Franco Coppi, difensore di Raniero Busco. "L'importante - ha aggiunto Coppi - è che abbiamo un sistema che permette la correzione di eventuali errori. Oggi è stata fatta piena giustizia nei confronti dell'imputato". Per quanto riguarda lo specifico della morte di Simonetta Cesaroni, il penalista ha aggiunto: "Come ho già detto nel mio intervento di ieri, non è un delitto senza colpevole, un colpevole c'è, circola liberamente e vive nascosto dietro la sua vigliaccheria. Abbiamo avuto una perizia che ha aiutato molto nell'accertare la verità".

Anche per gli amici di busco, è finito un’incubo. "Accanto a Raniero oggi, a sorreggerlo, non c'era solo suo fratello. Oggi siamo stati tutti fratelli di Raniero". Uno dei suoi amici ha voluto sottolineare così la vicinanza del loro 'gruppo' a "un ragazzo che sono tanti anni che soffre e che finalmente oggi ha visto affermata giustamente la sua innocenza".

 - Le tappe dell'inchiesta -

Massimo Lauro, il legale della madre di Simonetta Cesaroni accusa il colpo. "Sono rimasto profondamente sorpreso da questa decisione dei giudici; soprattutto perchè hanno sentenziato un'assoluzione piena di Busco, sembra senza neanche ritenere esistente alcun dubbio". Ha detto l'avvocato Massimo Lauro. "Tutto questo mi fa pensare molto - ha concluso Lauro - a fine luglio avremo le motivazioni della sentenza e decideremo di conseguenza cosa fare, se impugnarla ai fini delle situazioni civili".

Resta senza un nome quindi l’assassino che 22 anni fa uccise con 29 coltellate Simonetta Cesaroni. L’ultima parola sulla posizione di Busco potrebbe non essere stata ancora pronunciata.
 
 

[27-04-2012]

 
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