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Milano vince facile sull'Acea Roma

Poco pił che un amichevole al Palatiziano

Nella terz'ultima uscita stagionale la Virtus Roma, ormai tagliata fuori definitivamente dalla lotta playoff, viene agevolmente superata, 78-91, dall'Olimpia Milano, squadra superattrezzata per sfidare nell'imminente post season i pluricampioni del Montepaschi Siena.

Non c'è stata partita al Palatiziano, neanche agonismo, solo una triste esibizione, dal finale scontato, per quella che probabilmente è stata la peggiore edizione di una sfida cestistica in passato foriera di grandi emozioni e palcoscenici. Troppe le differenze tecniche, motivazionali e nervose tra due compagini agli opposti: una avviata verso un declino forse irreversibile, l'altra destinata, grazie ad iniezioni economiche ingenti, a tornare sul tetto d'Italia in breve tempo, e forse anche in Europa, più avanti.

La cronaca della partita è presto fatta: schierata subito a zona due-tre, con Tonolli in campo dall'inizio, l'Acea Roma è rimasta in partita per i primi dieci minuti, quando grazie al dinamismo di Varnado e Datome, l'attacco è stato capace di rispondere alle alte percentuali di Milano, che peraltro mai sarebbero scese durante il prosieguo della gara.
Chiuso sul 18-18 il primo quarto, l'Olimpia, grazie all'innesto della gioventù vogliosa, Gentile e Radosevic in particolare, ha cominciato a scavare un solco minimo di dieci punti di scarto, dal quale Roma non sarebbe più rientrata. Il tutto nella quasi indefferenza del Palatiziano, un atmosfera decisamente insolita per una sfida dai toni spesso accesi nel passato.

I parziali successivi, 40-48 all'intervallo, 57-74 alla fine del terzo quarto, sono indice di una gara praticamente senza storia, dove la precisione al tiro dei milanesi, in particolar modo di Hairston e Bouroussis, è stata il filo conduttore atto a frenare qualsiasi, lontanissima, velleità blugiallorossa. Anche il ritorno di Jacopo Giachetti, otto anni in casacca Virtus, molti dei quali da protagonista, è passato pressochè inosservato, così come il recupero nel punteggio, che da -17 a -9 poteva generare qualche entusiasmo, si è presto esaurito nel ritorno alla normalità.
La normalità che racconta, appunto, di una Olimpia Milano alla quinta vittoria consecutiva, a caccia di quel secondo posto che le garantirebbe la bella in casa, presumibilmente nel derby con Cantù, nella semifinale scudetto, uno scudetto che quest'anno, vista la flessione di Siena, torna ad essere davvero in discussione.

Per ciò che concerne la Virtus, rimangono solo due partite prima dello sciogliete le righe, mai come quest'anno auspicato un pò da tutti, giocatori in testa. L'incertezza che regna sovrana sulle sorti della gloriosa società è pari alla delusione per una stagione davvero molto triste, che si avvia ad un finale mesto, che più mesto non si può.
Arriva domenica prossima, per l'ultima sfida stagionale interna, nientemeno che la Novipiù Casale, ieri ufficialmente retrocessa. Degno avversario per concludere una parentesi davvero poco degna.
Andrea De Paolis

[26-04-2012]

 
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