Giornale di informazione di Roma - Sabato 01 ottobre 2016
 
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Il pallonaro Lazio
 
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Lazio ko anche a Novara: il nemico č alle porte

Candreva risponde all'autogoal di Diakité, poi tante occasioni sprecate e il nuovo vantaggio di Mascara. Napoli a -1, Inter e Udinese a -3

Altro brutto stop per la Lazio, che cede il passo ad un Novara penultimo in classifica e già virtualmente retrocesso. Incolore la prova dei biancocelesti, soprattutto nel primo tempo. Il terzo posto resiste, ma il vantaggio sulle inseguitrici continua a diminuire.

LA PARTITA – Fuori Matuzalem, Reja si affida alle due punte Rocchi e Kozak, si rivede Cana dal primo minuto a centrocampo. Candreva dopo pochi secondi mette i brividi a Fontana, ma l’illusione di una Lazio arrembante dura poco. Mazzarani, Lisuzzo e Morimoto sfiorano il goal e per oltre mezzora ci sono solo i piemontesi in campo. Al 35’ i padroni di casa arrivano al meritato vantaggio grazie a un maldestro intervento di Diakité che spedisce la sfera nella propria rete. La Lazio però reagisce bene e due minuti dopo trova il pareggio con Candreva che sfrutta in tuffo di testa un’imprecisa respinta di Fontana su tiro di Mauri. L’inerzia della partita sembra cambiare e prima Kozak, poi Cana falliscono due ghiotte occasioni per portare gli ospiti in vantaggio.

 La Lazio non cambia e pare decisa a fare la partita, il Novara si copre ma è reattivo e pericoloso in ripartenza. Entra Alfaro per uno spento Rocchi e al 65’ Kozak firma il vantaggio laziale, annullato dopo veementi proteste novaresi. Alfaro è in palla e dopo un’azione solitaria serve Mauri che spreca malamente a pochi passi da Fontana. L’uruguaiano di testa impegna ancora il portiere di casa e il goal della liberazione sembra nell’aria. Al 79’ arriva però la doccia fredda firmata Mascara: una punizione magistrale sulla quale Marchetti può poco. L’ultimo tentativo è di Ledesma al secondo minuto di recupero, ma Fontana è vigile e blinda i tre, inutili, punti per gli azzurri di Tesser.

Brutta, deludente e sfortunata la Lazio di Novara, sempre meno padrona del terzo posto che prova a difendere e col fiato sul collo di nuove inseguitrici, pronte per lo sprint finale. Stavolta è mancato l goal, il peso offensivo, la giocata risolutiva e troppo si è concesso ad un Novara che si è improvvisamente ricordato di dover onorare un campionato fatto di figuracce e mancanza di personalità. Le scusanti però ormai sono finite e molto probabilmente, nella  migliore delle ipotesi, al fischio d’inizio di Udinese-Lazio di domenica sera il fatidico terzo gradino del podio non sarà più ad esclusivo appannaggio dei biancocelesti. Si torna ad un anno fa, ancora Udine, ancora uno scontro diretto che vale una stagione. L’ultima spiaggia è finalmente arrivata: anche il più masochista dei tifosi laziali, in fin dei conti, non aspettava altro.

Valerio Lazzari


NOVARA-LAZIO 2-1 (1-1)

Reti: 35' aut. Diakitè (L), 37' Candreva (L), 79' Mascara (N)

Novara (4-3-1-2): Fontana; Morganella, Lisuzzo, Paci, Garcia; Porcari, Pesce, Rigoni; Mazzarani (75' Radovanovic); Morimoto (57' Mascara), Caracciolo (84' Centurioni).

In panchina: Coser, Gemiti, Jensen, Rubino. All. Tesser.

Lazio (4-4-2): Marchetti; Scaloni, Dias, Diakitè, Garrido; Ledesma, Cana (77' Matuzalem), Mauri, Candreva (84' Rozzi); Kozak, Rocchi (62' Alfaro).

In panchina: Bizzarri, Biava, Zauri, Konko. All. Reja.

Arbitro: Daniele Orsato (sez. Schio)

Assistenti: Rosi, Altomare;

IV Uomo: Baracani.

Note: ammoniti Paci (N), Garrido (L), Kozak (L), Candreva (L), Caracciolo (N), Matuzalem (L)

Recuperi: 2' p.t., 3' s.t

[25-04-2012]

 
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