Giornale di informazione di Roma - Sabato 01 ottobre 2016
 
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Il pallonaro Roma
 
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Roma, ancora una sconfitta: battuta in casa dalla Fiorentina

I viola si impongono per 2-1: in vantaggio subito con Jovetic, inutile pareggio giallorosso e gol decisivo nel finale. Primo tempo disastroso.

Stavolta la Roma non si rialza. Dopo il capitombolo con la Juve, i giallorossi cadono anche in casa con la Fiorentina. Un risultato scaturito dopo un primo tempo che definire imbarazzante è un eufemismo, e una ripresa disputata sull’onda del cuore e niente di più, e che sfocia nell’ira civile della Curva Sud, che contesta la squadra e, pesantemente, Luis Enrique. I gol all’inizio e alla fine dei viola hanno tagliato le gambe a una squadra fragile, disorganizzata, lenta, e rischiano di rendere inutile la coda finale del campionato.

PRIMO TEMPO – Curci sostituisce Stekelenburg, mentre in difesa Taddei viene preferito a Rosi. A centrocampo esclusione a sorpresa per Gago e Marquinho, quest’ultimo sostituito dal rientrante Greco, mentre in attacco tridente obbligato Totti-Borini-Osvaldo. Passa appena un minuto, e su un cross di Cassani dalla sinistra Jovetic di testa, in inspiegabile solitudine, scavalca un colpevole Curci. La Roma accusa il colpo, ed è ancora Jovetic, appena un minuto dopo, a colpire il palo esterno da posizione ravvicinata su nuova imbarcata della retroguardia. La reazione dei giallorossi è sostanzialmente nulla: manovra lenta e compassata, e Fiorentina che controlla senza difficoltà e anzi va più volte vicina al raddoppio. Cerci, preferito ad Amauri in attacco, punta la porta ma trova una gran risposta di Curci. Il portiere deve ripetersi un altro paio di volte sui consueti spunti del folletto Jovetic. In casa Roma, tutto ciò che si segnala sono gli olè ironici della Sud al consueto, inconcludente fraseggio dei giallorossi. Inevitabile pioggia di fischi alla fine del primo tempo.

SECONDO TEMPO – Luis Enrique torna ancora una volta sulle proprie inspiegabili scelte di formazione, inserendo Gago per Greco e Marquinho, per la prima volta terzino sinistro, al posto di un imbarazzante José Angel. I giallorossi sembrano entrare con un piglio diverso, e schiacciano i viola nella propria trequarti. Per correre ai ripari, Delio Rossi inserisce Amauri a fare da boa per i lanci lunghi al posto di Cerci. All’11’ la prima vera occasione per la Roma: l’italoargentino raccoglie palla al limite dell’area piccola su cross di Taddei e conclude di destro, ma spedisce alto. Lo sterile possesso di palla della Roma trova un insperato e fortunoso sbocco al 25’, quando Pjanic conclude dai 25 metri e trova un’astuta deviazione di Francesco Totti che spiazza e batte Boruc. La rete sembra dare nuova linfa ai giallorossi, e al 30’ Osvaldo va vicinissimo al raddoppio: dopo un triangolo con Totti l’attaccante si presenta davanti a Boruc, lo salta ma non riesce a concludere. Al 31’ Ljajic prende il posto di Jovetic, mentre al 33’ la mossa della disperazione di Luis Enrique si chiama Junior Tallo, in campo per Heinze. Il giovane si mette in luce per un prezioso colpo di tacco che tuttavia non porta alcun compagno alla conclusione. La supremazia della Roma permane sterile e senza sbocchi, con una squadra sempre più stanca, ferma e senza idee. Così, al primo di recupero la Fiorentina pesca il jolly: Ljajic conclude dalla distanza, Curci respinge male e Lazzari ribadisce in rete. Festa viola a sancire l’ipoteca sulla salvezza, mentre dall’altra parte Osvaldo confeziona la ciliegina sulla torta facendosi espellere per proteste. Si chiude fra i cori di insulto a Luis Enrique.

C’era l’opportunità di rilanciarsi, e di brutto, per la corsa alla Champions League. La Roma, invece, si ritrova in un batter d’occhio fuori virtualmente anche dall’Europa League. Se ci fossero ancora dubbi, la gara con la Fiorentina ha sancito che i giallorossi non hanno un gioco, che il progetto di Luis Enrique sta miseramente affondando e che la dirigenza dovrà seriamente riflettere sul futuro. Giocatori intimoriti dalle prime (tutt’altro che pressanti) contestazioni della tifoseria, e, novità di giornata, stanchi. Prima che pensare alla prossima stagione c’è tuttavia da chiudere con dignità quella in corso, e la strada non è quella di oggi.

Simone Luciani

Roma-Fiorentina 1-2

ROMA: Curci; Taddei, Kjaer, Heinze (80′ Tallo), Josè Angel (46′ Gago); De Rossi, Greco (46′ Marquinho); Pjanic; Totti, Borini, Osvaldo. A disposizione: Pigliacelli, Rosi, Gago, Perrotta, Tallo, Simplicio, Marquinho. Allenatore: Luis Enrique.
FIORENTINA: Boruc; Camporese, Natali, Nastasic; Cassani, Behrami, Kharja, Lazzari, De Silvestri; Jovetic (77′ Ljajic), Cerci (54′ Amauri, 89′ Olivera). A disposizione: Neto, Gamberini, Romulo, Olivera, Ljajic, Salifu, Cerci. Allìenatore: Delio Rossi.
Marcatori: 71′ Totti (R) 2′ Jovetic, 92′ Lazzari (F)
Note: Ammoniti: Josè Angel, Totti, De Rossi (R); Boruc, De Silvestri, Behrami, Natali (F). Espulsi: Osvaldo (R) per proteste.

[25-04-2012]

 
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