Giornale di informazione di Roma - Giovedi 29 settembre 2016
 
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Taxi: aumentano tutte le tariffe, ma nessun obbligo di ricevuta

La Commissione congruità del Comune di Roma ha varato la prima bozza di aumenti. Tariffe più care per tutti

di Enrico Ferrara


La notte, al Campidoglio, spesso, porta Consiglio. Questa volta, invece, quella tra il 19 e il 20 aprile scorso, Commissione.
Infatti, la Commissione di congruità del Comune di Roma ha varato la prima bozza di revisione delle tariffe del servizio Taxi. Con un risultato nefasto per i cittadini: sono stati varati aumenti delle tariffe per qualunque tipologia di corsa, ma senza, al contempo, prevedere l'obbligo dell'emissione della ricevuta automatica e obbligatoria.

L'ennesimo colpo per le tasche dei cittadini romani, che, oltre alle tasse nazionali di tampone all'emergenza della crisi economica, dovranno sostenere i continui esborsi locali e tenere testa a tutti gli aumenti e le addizionali municipali. Un escalation di imposizione e aumenti, che non sembra avere fine.Una mini stangata, che si somma alle altre e che alimenta il vento caldo delle polemiche sul servizio Taxi cittadino. Un aumento non provvido di tariffe già molto più alte della media nazionale e di gran lunga superiori alla media europea. Considerando il fatto, in aggiunta, dell'inadeguatezza del numero delle vetture bianche, assolutamente sproporzionato al numero degli utenti, unicum romano rispetto alle altre capitali europee.

La sostanza della bozza, senza che ne risulti una riduzione semplicistica, è l'aumento generalizzato di tutte le tariffe e di tutti gli scatti. In ogni percorso, fuori e dentro il G.r.a. Di notte e di giorno.
In barba ad ogni liberalizzazione del settore e a supporto della tesi che quella dei tassisti è una lobby, che preme e incide sulle politiche municipali.

A magra consolazione dei cittadini, cìè da riconoscere che l'ultima parola non è detta nè l'ultimo aumento ancora scritto. 

Infatti, la Commissione di congruità, non volendosi assumere, date le circostanze definite di una pressione fiscale alle stelle, nè politicamente nè fattivamente la responsabilità degli aumenti, ha demandato l'approvazione finale del testo alla Commissione Consultiva per la Mobilità, organo, quest'ultimo, paritetico formato da consumatori e tassisti.Se dovesse essere confermato il contenuto della prima bozza, verrebbe introdotto, con decorso immediato, la "tariffa unica progressiva", con tre nuove tariffe per gli scatti.1,10 euro ;1,30 euro; 1,60 euro. Al posto delle precedenti 0,92 e 1,52 ( quest'ultima applicata solo fuori il Gra).
L'assessore al Traffico Aurigemma ha giustificato l'innalzamento delle tariffe con la considerazione dei tassi di rivalutazione del costo del servizio di trasposto italiano e capitolino. Cifre, che secondo il Comune, comporterebbero, adeguamenti rivalutativi alla mano, aumenti fino al 17% delle tariffe originarie.
In Italia, si aumenta solo ciò che ha un costo per i cittadini. E il Comune di Roma ha dimostrato grande perizia nella spremitura.

Qualche cifra:
Lo scatto di partenza da 2,80 euro a 3,20, registrando un aumento del 7%. I giorni festivi sarà di 4,50 euro, mentre di notte, ma fino alle 6 (non più le 7) sarà di ben 6,50 euro.Aumenta di 5 euro il costo della tratta Roma - Fiumicino e viceversa, che sale a 45 euro. Da e per Ciampino, 35 euro.

Timidi sconti per le donne: si è previsto di introdurre uno sconto del 10% sul prezzo finale della corsa per le sole donne, ma solo di notte. Riduzione di pari misura per le corse verso gli ospedali e i giovani che escono dalle discoteche.

Nulla si dice della ricevuta obbligatoria e automatica a carico dei tassisti. Si concede tempo proroghe, per permettere ai conducenti italiani di attrezzarsi per l'emissione in automatico. Come del resto avviene in tutto il mondo, Cina compresa. 
 
 

[23-04-2012]

 
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