Giornale di informazione di Roma - Sabato 25 ottobre 2014
 
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Il pallonaro Lazio
 
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Beffa Bojinov, la Lazio stecca e manca la fuga

Il bulgaro risponde al 91' al vantaggio di Matuzalem. I biancocelesti resistono al terzo posto ma buttano al vento un'occasione d'oro per allungare in classifica

Svanisce al primo minuto di recupero la vittoria della Lazio sul Lecce, grazie al goal di Bojinov che regala ai salentini un punto preziosissimo in chiave salvezza. Il vantaggio di Matuzalem all’82’ non è bastato ai biancocelesti, che comunque rimangono al terzo posto in classifica.

LA PARTITA – Hernanes, Candreva e Gonzalez supportano Rocchi, esterni bassi gli ormai titolari Scaloni e Garrido. Lo spagnolo al 4’ sfiora il vantaggio su punizione, la Lazio vuole fare la partita e l’inizio è più che promettente. Il Lecce prova a difendersi ma non riesce a nascondere la sua natura offensiva, Muriel pare ispirato e i salentini sono insidiosi. Al 17’ Biava sugli sviluppi di un calcio d’angolo avrebbe la palla buona, ma Benassi è attentissimo in uscita. Al 22’ Candreva conferma il suo ottimo momento di forma e d’esterno destro pizzica la parte superiore della traversa. Al 27’ è Giacomazzi a provare il bolide da lontano: la sfera, per fortuna di Marchetti, fischia appena sopra la traversa. Al 36’ occasionissima per i padroni di casa: Rocchi impegna Benassi in spaccata e sulla ribattuta Candreva fallisce clamorosamente il tap-in sul secondo palo.

Esce Hernanes, acciaccato, al suo posto Alfaro. Al 49’ Bertolacci impegna seriamente Marchetti che si salva in angolo, subito dopo la girata di Cuadrado si stampa sulla traversa. Alfaro ha un paio di occasioni ma il fiuto del goal gli manca, e si vede. Il Lecce si esalta in contropiede, Cuadrado al 78’ buca la difesa laziale e Corvia in scivolata non trova il goal per pochissimo. La Lazio produce il massimo sforzo, Candreva è l’unico che ha ancora birra in corpo e serve Scaloni per l’ennesimo cross dalla tre quarti, Matuzalem s’inserisce e di testa fa 1 a 0. Entra Dias e Reja prepara il fortino ma al primo dei quattro minuti di recupero Bojinov sfrutta una mischia furibonda in area per siglare il definitivo pareggio: un punto che fa felice il Lecce e lascia l’amaro in bocca alla Lazio, ad un soffio da una mini-fuga che avrebbe alzato, e di parecchio, il morale.

Era l’occasione buona per spiccare il volo, ma ancora una volta è mancato qualcosa. Difficile, per la verità, dire cosa. La squadra continua ad impegnarsi fino allo stremo delle forze, i ricambi scarseggiano e ogni partita è una sofferenza indicibile per giocatori, staff tecnico e tifosi. La Lazio, dall’inizio del nuovo anno, è un vero e proprio inno al sacrificio, quasi un esperimento: un gruppo-cavia di giocatori che non spiccano per doti tecniche eccelse, portati al limite della resistenza fisica e psichica. Il bello è che l’obiettivo è ancora lì, a portata di mano e la Lazio, a cinque giornate dalla fine, resiste al terzo posto. Il brutto è che le altre pretendenti, tra alti e bassi, sono ancora vicinissime e il sorpasso potrebbe avvenire anche all’ultima curva, con così pochi punti di vantaggio. Mercoledì c’è il recupero col Novara, urgono vittoria e tre punti, per arrivare al cruciale scontro diretto di Udine con due risultati su tre a disposizione. Il gruppo-cavia è pronto, che la sofferenza continui.

Valerio Lazzari


LAZIO-LECCE 1-1 (0-0)

Rete:  82' Matuzalem (Laz.), 91' Bojinov (Lec.)
Lazio (4-2-3-1): Marchetti; Scaloni, Diakitè, Biava, Garrido; Ledesma, Matuzalem (83' Dias); Gonzalez, Hernanes (46' Alfaro, 76' Cana), Candreva; Rocchi.

In panchina: Bizzarri, Zauri, Zampa, Rozzi. All. Reja

Lecce (3-5-2): Benassi; Oddo, Esposito, Tomovic; Cuadrado, Delvecchio, Giacomazzi, Bertolacci (87' Bojinov), Brivio; Muriel (73' Corvia), Di Michele.

In panchina: Petrachi, Di Matteo, Carrozzieri, Giandonato, Obodo. All. Cosmi

Arbitro: Gianluca Rocchi (sez. Firenze);
Assistenti: Bianchi, Iannello;
IV Uomo: Gava
Note: ammoniti Biava (Laz.), Cuadrado (Lec.), Bertolacci (Lec.), Garrido (Laz.)
Recuperi: 1' p.t., 4' s.t.

[22-04-2012]

 
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