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Fiaccolata Federlazio contro i suicidi dovuti alla crisi

nel 2011 sono fallite 12.000 aziende, a soffrire la crisi soprattutto picccole e medie imprese

Ci sono le storie di Mario Frasacco che si è ucciso con un colpo di fucile nel petto perché il suo centro di progettazione di alluminio era in fallimento o quella di Pasquale Clotilde, il corniciaio che è stato trovato appeso ad una corda nel suo retrobottega a Centocelle perché non riusciva più a tirare avanti. Ci sono storie come queste dietro la fiaccolata organizzata per domani sera alle 20 al Pantheon. A promuoverla è stato il presidente di Federlazio Maurizio Flammini e le adesioni sono state numerose. Sfileranno infatti diverse associazioni romane e laziali da Confesercenti a Coldiretti da Legaccop a Unindustria e poi i sindacati confederali e l’Ugl. Associazioni di categoria e imprenditori uniti per chiedere alle istituzioni un intervento che dia un po’ di fiato ad aziende e lavoratori strozzati dalla crisi.

I dati nazionali raccontano il dramma: nel 2011 sono fallitre 12mila aziende con un aumento del 7,4% rispetto all’anno precedente. A chiudere i battenti sono soprattutto le piccole e medie imprese. Tra il 2009 e il 2011 sono state oltre 1000 le persone che si sono tolte la vita tra lavoratori e imprenditori.

La fiaccolata, ribattezzata silenziosamente, sarà in realtà un grido per lanciare l’allarme. Gli organizzatori hanno prodotto un documento affinche le istituzioni prendano atto delle loro istanze. La richiesta è che consigli comunali provinciali e regionali si facciano ora promotori dello sviluppo. Non solo, visti i ritardi sempre più consistenti nei versamenti dovuti dalla pubblica amministrazione agli imprenditori privati, che gli enti locali si impegnino in un patto d’onore per garantire finalmente pagamenti regolari.

[17-04-2012]

 
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